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COLANTUONO, QUANTO TEMPO ANCORA?Di Aldo Bondì

today26/11/2007 10

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Inziare questo fondo con il titolo di una canzone di Antonacci, in questo contesto, dopo la partita di ieri sera è come sparare sulla Croce Rossa. Credetemi, non per usare linguaggi Marzulliani, qui la domanda nasce davvero spontanea. Mister, quanto tempo ancora? E’ lecito chiederselo dopo una prova a dir poco indecente e siccome non è la prima volta che assisto a delle prove indecenti la domanda me la rifaccio e ve la rifaccio! Avevamo tutti quanti speso parole d’elogio dopo la gara vinta contro il Napoli, alla vigilia della Domenica della follia, avevamo esaltato il carattere di questa squadra che pur priva di tanti titolari aveva battuto i partenopei, evidentemete la parentesi del 10 Novembre è stata una meteora! Ieri sera abbiamo rivisto il solito Palermo, timoroso, basso, senza idee e senza e senza pressing, un Palermo sotto ritmo che al solito, statistiche alla mano viene doppiato nel possesso palla, ridicolizzato nei tiri in porta. Sapete qual’è la differenza tra i pari di Udine e Genoa dove per certi versi avevamo assistito allo stesso Palermo? che in quei pari, la fortuna e “nonno Fontana” ci avevano dato una mano, mentre ieri sera “il nonnino non c’era” e la fortuna per una sera ha fatto sciopero! E’ incredibile come per una settimana abbiano preparato una partita che avrebbe dovuto dare maggiori stimoli, che avrebbe dovuto segnare la svolta nel campionato del Palermo e invece abbiamo assitito ad un Palermo timoroso che ha aspettato la Juve senza aggredirla e senza soprattutto pensare di offenderla. Se giochi contro Camoranesi, Nedved, Trezegol, Jaquinta e via dicendo è fin troppo evidente che prima o poi il gol lo prendi con quel tipo di atteggiamento tattico. Dopo 13 Partite abbiamo visto un buon Palermo per 2 volte e mezzo e per il resto abbiamo assistito ad una squadra che ha continuamente sofferto gli avversari, come se gli altri corressero il doppio dei rosa. Ieri sera per certi versi la partita aggressiva che ha fatto la Juve avrebbe dovuta farla il Palermo “affamato di gloria” . Se è vero quello che è stato detto fino ad oggi, ieri sera il “carattere Colantuoniano” avrebbe dovuto dominare, si poteva anche perdere ma quanto meno lottare. Nulla di tutto ciò. Solo condizionali!! Io mi riservo il diritto di critica e adesso non voglio farla lunga, ieri sera contro la Juve si è visto “il solito Palermo Colantuoniano” squadra bassa, timorosa senza pressing e senza idee” L’emblema di queste partite, cosi come di altre fotocopia è il povero Amauri che non la vede mai. Ci è stato detto e ho condiviso fino ad un certo punto che il mister ha bisogno di tempo, che deve forgiare un gruppo nuovo (ieri sera rispetto allo scorso anno, nella formazione titolare l’unico nuovo era Caserta) ci è stato detto di avere pazienza. Bene abbiamo aspettato, con pazienza con equilibrio e ragionevolezza, ma dopo ieri sera è lecito chiedersi se questa squadra non cambia passo, che prospettive ha? è lecito chiedersi di quanto tempo ha bisogno Colantuono per far diventare squadra il Palermo ma in tutto questo è lecito anche chiedersi perchè Marino ad Udine non ha avuto bisogno di tutto questo tempo pur avendo cambiato l’Udinese molto di più del Palermo. Fin qui le domande e le critiche. Adesso inzia una settimana difficile, domenica prossima il Derby contro il Catania, per preparare la partita hanno una settimana, mentre i tifosi di Palermo e Catania, al di la delle decisioni dell’osservatorio dovranno far di tutto affinchè sia una giornata di Sport cosi come ieri sera all’ Olimpico di Torino, dove le cronache raccontano di sciarpe rosanero e bianconere che sventolavano assieme in tribuna. La memoria di Raciti lo merita e l’Ispettore capo da lassù vorra vedere che la sua morte a qualcosa è servita.

Aldo Bondì

Written by: admin

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