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Belén: «Ruby? Si goda i suoi cinque minuti»

today14/11/2010 6

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ROMA – Arriva con un’ora di ritardo sulla tabella di marcia, ma questa è l’unica debolezza da diva che Bélen Rodriguez si concede, presentandosi alla stampa in qualità di protagonista di Se sei così, ti dico di sì, commedia di Eugenio Cappuccio al fianco di Emilio Solfrizzi. Ritardo a parte, infatti, Belen dà prova di dedizione al lavoro, confortata dagli ottimi voti che le danno Cappuccio e Solfrizzi. Anzi, la Rodriguez regala anche ai giornalisti un paio di dritte per interpretare caso Ruby e similiari. «Vi spiego il meccanismo, che c’entra molto anche con il film che stiamo girando. Avere cinque minuti di successo è molto facile. Ieri parlavo con Fabrizio mi ha raccontato che questa ragazza, Ruby, Rudy, come si chiama.. chiama in continuazione in agenzia. Da tanti giorni fa continua passeggiate sotto l’ufficio di Fabrizio. Come funziona il mondo dello spettacolo? Basta che lei chiami un paparazzo, lui scende a prendere un caffé e si ritrovano insieme sulle copertine dei giornali di gossip. Il popolo è facile da prendere in giro…»

GOSSIP E PAPARAZZI – Ha messo nel conto che farsi prendere sul serio non è scontato. «Capisco che noi donne di spettacolo siamo considerate poco intelligenti. Ci si basa su notizie come il gossip e le indiscrezioni che servono solo per far parlare di noi e far vendere meglio i vostri giornali. Non mi offende se qualcuno dice che sono senza testa, come nella vignetta di Disegni su Sette, ma non credo nemmeno mai di aver dimostrato di essere tonta. E poi ho 25 anni che cosa vi aspettavate che scrivessi la Divina Commedia?» Nel film di Cappuccio interpreta Talita Cortès, onnipresente testimonial di prodotto di ogni tipo, obiettivo prediletto dai paparazzi di tutto il mondo. Ogni riferimento a persone realmente esistenti è fin troppo facile. «Il personaggio è un fenomeno mediatico come me: io nella realtà faccio di tutto, pubblicità (dal profumo ai telefonini all’intimo), sono più un’azienda che un personaggio, che dà da mangiare a me e a tanti che mi circondano.

E’ vero, Talita assomiglia molto all’immagine pubblica di Belén. Ma le somiglianze finiscono lì. Ho iniziato in tv a 23 anni e non ero pronta ad affrontare questo mondo. Oggi, invece, dopo due anni e mezzo, mi sento pronta di affrontare il cinema. So comunque che è una scelta azzardata perchè sono continuamente al centro della sparatoria». Il fuoco delle critiche lo affronterà sul palco dell’Ariston a Sanremo. Lei ostenta distacco. «So cantare, mio padre è un artista».

Nel film, in uscita la primavera prossima, Emilio Solfrizzi è Piero Cicala , un aiuto cuoco pugliese dalla vita mesta, che lavora nel ristorante della ex moglie (Iaia Forte), ma che in passato ha vissuto un’estate di gloria, grazie a una sola canzone, Io te e il mare. Una meteora. Che incrocia, per il gioco del caso, una cometa come Talita Cortès. «Non avevo dubbi che Belén fosse una brava attrice. Sono felice per lei che Eugenio le abbia dato l”opportunità di uscire dal personaggio di Belén. Lei ha l’intelligenza intuitiva necessaria per fare bene e ha accettato la sfida di scegliere un copione che la mette in discussione». Nel curriculum, oltre a tanta non memorabile tv e agli spot, la giovane argentina vanta la partecipazione a un cinepanettone e un’episodio di Montalbano. Questa è la prima vera prova: «E’ il mio primo film impegnato. Sto scoprendo quanto sia difficile reggere ai primi piani, non strafare, modulare i gesti della faccia. E rimanere concentrata: per questo, ora, non compro giornali, non guardo internet, per non distrarmi, per rimanere Talita e non essere Belén».

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Written by: admin

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