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La Germania umilia Maradona

today04/07/2010

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MILANO – Quattro schiaffoni all’Argentina di Maradona. La Germania vola in paradiso: i tedeschi battono 4 a 0 la nazionale sudamericana e centrano l’accesso alle semifinali. Tra Paraguay e Spagna è invece stato necessario arrivare all’83° di una partita in cui è successo di tutto – tipo due rigori sbagliati, uno per squadra, nel giro di 60 secondi – per capire chi sarebbe andato in semifinale. Alla fine hanno prevalso gli spagnoli, con un gol rocambolesco di Villa maturato dopo che la palla ha colpito per tre volte i pali, per un quadro finale che vede in corsa per il titolo iridato tre squadre europee e una sudamericana, alla faccia di chi dopo l’eliminazione di Francia, Italia e Inghilterra aveva vaticinato un declino del calcio del vecchio continente. Le due semifinali saranno dunque Germania-Spagna e Olanda-Uruguay.

GERMANIA SENZA FRENI – E’ un successo largo e meritato, quello di Klose e compagni, che danno una lezione di gioco e soprattutto di compattezza agli avversari. Il risultato, del resto, non ammette discussioni. Finisce con la Germania a fare festa sul campo e sugli spalti e gli argentini distrutti e in lacrime. «Un risultato incredibile» esulta il ct Joachim Loew. «Abbiamo dato una dimostrazione di classe». Dopo le schermaglie dialettiche della vigilia, pronti-via e arriva la prima rete. Ad aprire le marcature è Mueller al 3′ del primo tempo con un colpo di testa, lesto a sfruttare una leggerezza difensiva. La Germania dilaga nella ripresa: al 23′ con Klose su assist di Podolski, quindi al 29′ con il difensore Friedrich e infine ancora con Klose all’88’, che festeggia con una “capriola mortale”. Grazie a questa doppietta, il bomber tedesco raggiunge Muller al secondo posto nella classifica dei cannonieri di tutti i tempi dei Mondiali. Klose sale infatti a quota 14, soltanto un gol in meno rispetto a Ronaldo. Ma non è il momento delle statistiche, per i tedeschi. La vittoria straripante contro l’Argentina rappresenta per la Germania una delle pagine più belle della storia calcistica recente, e non solo. Questo è dunque il momento della festa, come dimostra il Cancelliere Angela Merkel che impazzisce di gioia in tribuna a ogni gol. A bordo campo, invece, un triste Maradona stringe tra le mani il rosario, senza mai riuscire a invertire il senso della partita.

«NON HO PERSO L’ORGOGLIO» – «Dopo il primo gol è cambiato tutto, da lì è iniziata un’altra partita. Penso che noi abbiamo agevolato il gioco alla Germania. Che quando è stata in vantaggio ha iniziato ad avere idee. Noi li abbiamo lasciati fare e loro hanno approfittato della situazione». E’ questa l’analisi sulla partita che Maradona ha fatto a caldo, dopo la partita, incontrando i cronisti. «Il risultato non riflette quello che è successo sul campo – ha aggiunto – e quindi non mi toglie l’orgoglio, l’orgoglio di stare al fianco di questi giocatori. Non si è realizzato il sogno ma è iniziato un percorso di rilancio del calcio argentino e vorrei che questi ragazzi continuassero a farlo vedere, indipendentemente da quello che farò io domani». Alle domande dei cronisti circa una sua eventuale intenzione di lasciare l’incarico, Maradona ha risposto di doverci «pensare su». Ma avresti voglia di continuare? gli ha chiesto un giornalista argentino? «Ci devo pensare, devo parlare con la mia famiglia, con i giocatori. Ci sono tante cose da valutare». Quanto a Messi, la cui prova a molti è apparsa sotto tono in questo mondiale, il ct argentino ha spiegato che «ha giocato un grande mondiale anche se non è riuscito a segnare. Vederlo piangere nello spogliatoio è stato veramente brutto. Chi dice che non sente la casacca che porta è uno stupido». E quanto a se stesso ha concluso amaramente: «E’ uno dei giorni più tristi della mia carriera, forse paragonabile a quando ho smesso di giocare a calcio».

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Written by: admin

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