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Blatter boccia le finaliste”Gioco troppo duro”

today13/07/2010

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JOHANNESBURG – E’ un bilancio estremamente positivo quello che Joseph Blatter traccia il giorno dopo la conclusione del mondiale. Il presidente della Fifa assegna un vota altissimo al Sudafrica per l’organizzazione e omaggia Nelson Mandela definendolo “l’uomo che ha portato i Mondiali qui”. Il numero uno del calcio mondiale bacchetta però i giocatori spagnoli e olandesi per il gioco duro e assolve l’arbitro Webb.

FINALE VIOLENTA – Blatter ha criticato i giocatori di Spagna e Olanda per il gioco duro. All’indomani della finale che ha dato il titolo mondiale alle Furie Rosse, il presidente della Fifa blatter ha bacchettato le due finaliste (“Il match di ieri non è stato esattamente il fair play che mi aspettavo in campo”) assolvendo invece l’arbitro inglese Howard Webb, che nel corso dell’incontro ha estratto 14 cartellini gialli e uno rosso: “La terna ha dovuto affrontare un compito molto duro e non sono stati aiutati”, ha spiegato il presidente della Fifa. “Non posso parlare della condotta della Nazionale olandese ma da spettatore ho visto ogni scorrettezza – ha aggiunto Blatter – . Quando si impara a perdere non bisogna dimenticare le basi, che sono disciplina e rispetto”

VOTO ALTO AL SUDAFRICA – “Il Sudafrica merita un bel 9 in pagella – dice Blatter -. La perfezione non esiste, quindi il voto è altissimo. Se avessimo dato 10 come voto, voi ci avreste detto ‘Allora tutto è stato perfetto?’. Avrei potuto dare 10, ma non ho abbastanza spazio sul mio foglio per aggiungere un’altra cifra”. Neanche l’uscita di scena dei Bafana Bafana nella prima fase ha spento l’entusiasmo della gente. “La competizione si è mostrata più forte di tutto. Le due finaliste dell’edizione scorsa sono uscite nella prima fase, eppure siamo andati avanti. E siamo sopravvissuti tutti alle vuvuzela…”.

MANDELA – La ciliegina sulla torta è stata la presenza di Nelson Mandela alla cerimonia di chiusura della manifestazione. L’ex presidente ha voluto salutare i tifosi presenti sugli spalti. “E’ stato un momento che non è stato sufficientemente evidenziato nel mondo – spiega Blatter – Ho incontrato quest’uomo per la prima volta nel 1992, la Repubblica del Sudafrica non era stata nemmeno fondata. Questo uomo, che ora ha 92 anni, aveva un sogno: già a quell’epoca voleva i Mondiali in Africa. Nel maggio 2004, quando a Zurigo la Coppa del Mondo 2010 è stata assegnata al Sudafrica, lui ha detto: ‘Il sogno si è realizzato’. E’ stato lui a portare i Mondiali qui. Ha voluto essere qui ieri, per vedere il suo sogno realizzato. Per questo, concludo con il suo nome: Nelson Madiba Mandela”.

LE POLEMICHE – Le polemiche non sono mancate, su tutte quelle legate agli errori arbitrali e al mancato uso della tecnologia. Mentre annuncia che la Fifa riaprirà ad ottobre il fascicolo relativo all’eventuale introduzione della tecnologia sulla linea di porta, Blatter commenta così la prestazione dell’inglese Webb, arbitro della finalissima: ”L’Olanda si è lamentata? Non ho sentito e non faccio nessun commento a riguardo. Diciamo sempre che il calcio è una scuola della vita. E’ uno sport in cui si lotta secondo lo spirito del fair play. Si impara a vincere e a perdere senza perdere di vista disciplina e rispetto”.

Written by: admin

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