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LAZIO VERGOGNA D’ITALIA

today03/05/2010

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Il primo gol di Samuel, siglato con un colpo di testa

COMMENTO – Un’altra macchia sul nostro calcio di FABRIZIO BOCCA

COMMENTO – Ai piedi dei tifosi di MASSIMO MAZZITELLI

DIRETTA

Branca: “Tifosi Lazio nostri simpatizzanti”

Montali: “Ha perso lo sport”

Lopez: “Situazione surreale”

ROMA -Dall’Olimpico di Roma escono tutti contenti. Gli oltre diecimila tifosi dell’Inter per la vetta riconquistata, quelli della Lazio per lo scampato pericolo di vedersi festeggiarsi sotto casa i rivali della Roma. Chi invece non può essersi divertito è lo spettatore neutrale: gara noiosissima, senza storia, dominata per 90′ su 90 dai nerazzurri, vittoriosi con un secco 2-0 e mai in difficoltà, neanche per una minima frazione di partita. In questi casi il ritornello che viene agitato è quello delle motivazioni. Va bene, proviamo ad adeguarci allora e ipotizziamo un risultato determinato dalla fame di scudetto dell’Inter e dalla tranquillità dei romani, praticamente salvi dopo il pareggio dell’Atalanta con il Bologna. Detto questo, prepariamoci ad una settimana di polemiche feroci sull’atteggiamento della Lazio, oggettivamente inaccettabile nella prolungata indolenza.

LA TATTICA – Diamo uno sguardo alla tattica. Reja con un centrocampo folto, dinamico – almeno nelle intenzioni, che rimarranno tali – sugli esterni, con il tandem offensivo Floccari-Zarate. Mourinho riesce sempre a sorprendere: una sola punta (Eto’o), con il sostegno tra le linee di Stankovic e Sneijder e centrocampo folto. Da sottolineare la presenza di Maicon molto alto a destra: il laterale difensivo lo fa Zanetti.

MUSLERA CONTRO TUTTI – Il primo tempo si sblocca allo scadere con un colpo di testa di Samuel, ma il dato non inganni. In precedenza il vento non cambia mai direzione. A parte un paio di tentativi di Kolarov e Zarate, con palla fuori di poco, in campo c’è solo l’Inter. Ad ogni verticalizzazione, i nerazzurri penetrano come il burro la difesa laziale trovando un solo vero ostacolo, Muslera. Il portiere si produce in tre parate fantastiche: la migliore proprio all’inizio, su un colpo di testa di Maicon da distanza ravvicinata. Al resto ci pensa l’imprecisione dei nerazzurri: clamoroso un errore di Eto’o, che manca il bersaglio da pochi metri a porta vuota.

SIGILLA THIAGO MOTTA – La ripresa offre spezzoni di gioco simili ad una tortura. Ritmo bassissimo, Lazio sulle sue, Inter che controlla mettendo al sicuro la contesa con un colpo di testa ravvicinato di Thiago Motta. Ora per i nerazzurri due gare, contro il sereno Chievo ed il condannato Siena: scudetto vicinissimo, basta andarlo a prendere

Lazio-Inter 0-2 (0-1)
LAZIO (3-5-2): Muslera, Biava, Dias, Radu, Lichtsteiner, Brocchi (40′ st Scaloni), Baronio (16′ st Hitzlsperger), Mauri, Kolarov, Zarate, Floccari (24′ st Foggia). (88 Berni, 3 Scaloni, 13 Siviglia, 4 Firmani, 9 Rocchi). All.: Lopez (Reja squalificato).
INTER (4-3-2-1): Julio Cesar, Zanetti, Lucio (30′ st Cordoba), Samuel, Chivu, Stankovic, Cambiasso, Thiago Motta, Maicon, Sneijder (24′ st Milito), Eto’o (28′ st Muntari s.v.) (1 Toldo, 23 Materazzi, 17 Mariga, 45 Balotelli). All.: Mourinho
Arbitro: Bergonzi di Genova
Reti: nel pt 46′ Samuel; nel st 25′ Thiago Motta
Angoli: 5-5
Recupero: 1′ e 3′
Ammoniti: Cambiasso e Zarate per gioco scorretto
Spettatori: 55.000

Written by: admin

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