play_arrow

keyboard_arrow_right

skip_previous play_arrow skip_next
00:00 00:00
chevron_left
volume_up
chevron_left
  • play_arrow

    AmicaFm The Way Of Your Life!

News

Palermo continua il sogno Uefa

today18/05/2009

Background
share close

PALERMO, 17 MAGGIO 2009 – Il Palermo che insegue timidamente sogni europei, aveva un solo risultato: la vittoria. I tre punti arrivano grazie ad un rigore (contestato) di Miccoli in avvio e ad un colpo di testa di Migliaccio nel finale (guarda la sintesi). Nel mezzo un gol fantasma di Zarate che fa arrabbiare la Lazio.

dentro i secondi — Biancazzurri completamente rivoluzionati: giusto per far capire il clima di festa, in panchina siedono Pandev e Zarate, giocano Rocchi e il giovane Mendicino; in difesa a destra De Silvestri, a sinistra Kolarov, in mezzo Diakitè e Radu, Rozehnal sale a centrocampo al fianco di Dabo. Rispetto alle formazioni della vigilia, Ballardini invece preferisce andare sul sicuro: C’è Miccoli e non Succi, in mezzo Migliaccio al posto di Nocerino (solo panchina per l’ex bianconero).

CARNEVALE FUORI STAGIONE — Se anche la Lazio avesse voluto giocarsela alla pari nonostante le diverse motivazioni, bastano sei minuti al Palermo per indirizzare la partita: Kolarov incoccia nelle gambe di Miccoli lanciato a rete, l’arbitro assegna il rigore e il fantasista tascabile prima spiazza Carrizo e poi festeggia indossando una mascherina stilisticamente discutibile. Il resto del primo tempo scorre via con i rosanero che si affidano ai colpi di genio di un Miccoli ispiratissimo e una Lazio che non riesce mai a trovare ritmo e misure: solo i giovani Mendicino e De Silvestri sembrano aver smaltito le bollicine della Coppa Italia, ma sono scarsamente assistiti dai compagni.

GIALLO SU GIALLO — Nel secondo tempo è sempre Miccoli a fare il bello e il cattivo tempo: giocate che strappano applausi al pubblico, ma non regalano il gol che chiuderebbe la partita. L’occasione più ghiotta, però, capita sui piedi di Cavani, che manca l’appuntamento col pallone a due passi dalla porta sguarnita. La Lazio continua a passeggiare come fosse una scampagnata di Pasquetta e allora Rossi prova a svegliarla con l’ingresso di Zarate. Mossa che produce i suoi frutti dopo soli due minuti: l’argentino scatta sul filo del fuorigioco, supera Amelia con tocco dolce (forse troppo), palla che sbatte sul palo e si incammina verso al rete. Il portiere rosanero, però, ci crede e blocca la sfera a cavallo della riga (probabilmente oltre), il guardalinee se ne lava le mani, Russo lascia proseguire tra le proteste degli ospiti.

quando il gioco si fa duro — Ballardini annusa il pericolo: fuori Miccoli e dentro Guana per preservare una vittoria fondamentale in chiave classifica. Zarate continua a zampettare sulla trequarti palermitana, la difesa rosanero si arrangia come può, ma la squadra di Ballardini nel finale alleggerisce la pressione e trova il raddoppio con Migliacchio che, di testa, punisce un’allegra uscita di Carrizo.

GASPORT.IT

Written by: admin

Rate it

Previous post


0%