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Apoteosi Rossoazzurra

today13/03/2010 5

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un’altra serata memorabile contro l’Inter ottenendo una vittoria che fa andare in delirio la tifoseria e riapre più che mai la lotta per lo scudetto.

Serata da dimenticare per Josè Mourinho, confinato in un box della tribuna a causa della squalifica, e i suoi uomini. Le prove generali per la decisiva sfida in Champions League contro il Chelsea vanno male. Molto male. Ai recenti impacci in fase offensiva (tre pareggi senza reti su quattro gare prima dell’anticipo di Catania), i nerazzurri uniscono un grigiore generale che coinvolge tutti i reparti.

La manovra interista non decolla mai, inaridita alla fonte dal continuo pressing etneo. Il Catania, cresciuto in maniera esponenziale sul piano della personalità con Mihajlovic in panchina, conferma i progressi continui (una sola sconfitta nel girone di ritorno) giocandosela alla pari con la capolista e compiendo un passo fondamentale verso la salvezza.

I lampi di Mascara e Martinez sono i detonatori di una carica agonistica che l’Inter non riesce ad arginare bruciando la rete di vantaggio in avvio di ripresa e complicandosi la vita con l’espulsione di Muntari, riuscito nell’impresa di rimediare due cartellini gialli nel giro di un minuto e giunto al personalissimo record di tre espulsioni consecutive negli scontri diretti con i catanesi.

Si intuisce subito che non sarà una serata semplice per l’Inter, presentatasi con Zanetti basso a sinistra, Mariga in mezzo e due portieri in panchina (Toldo e Orlandoni). Il Catania mostra di non avere soggezione dei primi della classe e nel primo quarto d’ora sfiora due volte la rete con un colpo di testa a lato di Martinez e soprattutto con un’imbeccata di Mascara per Ricchiuti, che non sfrutta il momento di libertà davanti a Julio Cesar facendosi respingere la conclusione ravvicinata che poi innesca una mischia nella quale Mascara, Martinez e Capuano non trovano il varco giusto.

Non è facile per i nerazzurri farsi largo nella metà campo dei rossazzurri, compatti e rapidi nelle sovrapposizioni. Le conclusioni senza pretese di Milito ed Eto’o fanno da prologo al primo vero affondo firmato da Sneijder, il cui destro secco viene respinto da Andujar. Le proteste di Materazzi per un contatto in area con Silvestre e un paio di tentativi etnei con Ricchiuti non cambiano gli equilibri.

All’Inter manca brillantezza, così in avvio di ripresa Baresi gioca la carta Quaresma, in campo al posto di Mariga per alzare e allargare il fronte del gioco. Dopo le proteste del Catania per un colpo al volto di Stankovic a Martinez sanzionato con il cartellino giallo, i nerazzurri passano: Eto’o scatta sul filo del fuorigioco e serve in area Milito, che deve solo appoggiare in fondo al sacco.

Sotto di una rete, il Catania ha il merito di non smarrirsi. I rossazzurri cercano subito la replica con una punizione dal limite di Mascara che si perde sul fondo, poi tocca a Maicon farsi notare con un rasoterra di poco a lato. L’Inter non sfodera il killer-instict abituale e ne paga le conseguenze. A un quarto d’ora dallo scadere, Izco serve sulla destra l’accorrente Alvarez, che mette in mezzo una splendida palla tesa sulla quale Maxi Lopez anticipa Lucio battendo Julio Cesar.

Baresi butta nella mischia Muntari, ma la mossa non è proficua. Anzi. Il disastroso ghanese rimedia due ammonizioni nel giro di sessanta secondi, la seconda della quale a causa di un fallo di mano su punizione di Mascara che frutta al Catania il rigore e la superiorità numerica. Dal dischetto, il capitano etneo è glaciale e trasforma con il classico cucchiaio che gli vale il record rossazzurro di reti in Serie A (29 come Prenna).

Non è finita. L’arrembaggio nerazzurro, con la squadra ormai sbilanciata e praticamente senza centrocampisti, apre altri spazi, nei quali è bravo a infilarsi lo straripante Martinez che con un’azione personale salta Lucio e Julio Cesar sancendo il terzo stop in campionato e la seconda sconfitta stagionale con più di una rete di scarto: l’altra era giunta al Camp Nou contro il Barcellona. Per il Catania è una serata memorabile. Una serata da ”Clamoroso al Massimino”.

CATANIA-INTER 3-1
Catania (4-3-3): Andujar 6.5, Alvarez 7, Silvestre 6.5, Terlizzi 6.5, Capuano 6.5 (43′ st Potenza sv), Izco 7, Biagianti 7, Ricchiuti 6.5 (31′ st Delvecchio sv), Martinez 8, Maxi Lopez 7 (38′ st Carboni sv), Mascara 7.5. (30 Campagnolo, 8 Ledesma, 15 Morimoto, 18 Augustyn). All.: Mihajlovic 8.
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar 6, Maicon 5.5, Lucio 5, Materazzi 5.5, Zanetti 5.5, Mariga 5 (1′ st Quaresma 5), Cambiasso 6 (35′ st Muntari 3), Stankovic 5 (31′ st Pandev sv), Sneijder 5.5, Eto’o 5.5, Milito 6. (1 Toldo, 2 Cordoba, 15 Khrin, 21 Orlandoni). All.: Baresi 4.5.
Arbitro: Valeri di Roma 7.
Reti: nel st 8′ Milito, 29′ Maxi Lopez, 37′ Mascara su rigore, 44′ Martinez.
Note: angoli 5-5. Recupero 1′ e 4′. Espulso Muntari (36′ st) per doppia ammonizione. Ammoniti: Biagianti, Zanetti, Stankovic e Martinez per gioco scorretto. Spettatori: paganti 10.272, abbonati 10.668, incasso 394.140 euro.

LaSicilia.it

Written by: admin

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