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Juve in fuga, Milan non va!

today13/09/2009

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La Juve non molla e vola via. In un anticipo difficile in casa della Lazio la squadra di Ferrara, con Cannavaro in panchina e Diego fuori alla fine del primo tempo per un problema muscolare, trova la grinta, la forza e la fortuna necessaria per portare a casa tre punti tanto preziosi quando pesanti. Ci pensano nel secondo tempo prima l’esordiente Caceres che azzecca uno splendido tiro al volo e poi, a tempo quasi scaduto, Trezeguet che si ricorda di essere un campione e chiude così il risultato. Rammarico della Lazio che recrimina per alcune decisioni arbitrali tra cui il gol annullato a Mauri. Nel primo anticipo di sabato a Livorno i rossoneri deludono e non vanno oltre lo 0-0. Domenica pomeriggio (ore 15) gli altri incontri tra i quali spicca Inter-Parma. Il posticipo (20,45) è Genoa-Napoli.

JUVENTUS – La botta decisiva di un esordiente difensore, Caceres, i miracoli di Buffon, il raddoppio del rientrante Trezeguet, ma anche i problemi muscolari di Diego e Grosso: questo il succo della vittoriosa serata bianconera contro una Lazio sfortunata (gol annullato), ma che a tratti ha messo in difficoltà la squadra di Ciro Ferrara. Un successo che tiene i bianconeri in vetta alla classifica a punteggio pieno. Ciro Ferrara ha ottenuto la quinta vittoria consecutiva da quando ha preso in mano le redini della Juve che ha battuto la rimaneggiatissima Lazio (senza Cribari, Rocchi, Brocchi, Ledesma e Zarate). I biancocelesti, dopo un inizio di stagione folgorante, hanno perso, pur dando molto filo da torcere ai bianconeri, privi di Cannavaro (Legrottaglie), Grygera (Caceres), Iaquinta (Trezeguet) ma con il nuovo acquisto Grosso in campo. Un intensissimo match, sfociato proprio in chiusura di primo tempo in un gol annullato a Mauri in mischia per un fallo di Cruz su Legrottaglie, ha caratterizzato una partita molto combattuta, emozionante, a tratti pure godibile. La Lazio ha subito per una ventina di minuti la Juventus che però non è riuscita a concludere più di una volta con Trezeguet al 16′. In questa prima fase si è visto qualche recupero di Diego che tuttavia è calato poi a seguito di un problema muscolare che lo ha costretto a uscire in chiusura di primo tempo, lasciando il posto a Giovinco. Dopo il buon inizio, in cui il centrocampo bianconero aveva preso in mano la partita, la Lazio è cresciuta mettendo un po’ in difficoltà la Juve e Baronio ha cercato vanamente di sorprendere il portiere juventino che ha visto il tiro all’ultimo istante, deviando. Lo stesso Buffon poco dopo ha salvato di piede vicino al palo destro su punizione di Baronio. Dopo un tiro di Foggia bello ma alto, il gol di Mauri di cui abbiamo già detto: l’annullamento ha fatto imbufalire i laziali e in effetti, senza l’ausilio della moviola, sarebbe stato difficile vedere l’intervento in mischia di Cruz su Legrottaglie. La Juve ha avuto un’occasione subito, all’inizio della ripresa: su un cross dal fondo sinistro di Grosso, Amauri in tuffo di testa non ha trovato la palla per un niente all’8′. La partita poi si è un po’ incattivita: Camoranesi ha fatto un fallaccio e non ha preso il giallo, Caceres sì. Insomma, la Juve non ha brillato e la mancanza di lucidità nel finale ha messo in difficoltà la squadra di Ferrara: Amauri si è dato da fare ma non ha trovato spazi per tirare, Trezeguet dopo la fiammata iniziale si è perso (mancando un gol al 19′ in girata bassa: Muslera ha parato), Diego si è infortunato privando la squadra di una fonte di gioco importante. Il centrocampo ha lottato con alterne fortune contro quello della Lazio, Caceres e Legrottaglie hanno avuto delle defaillances. In sostanza, Buffon ha cavato molte castagne dal fuoco a Ferrara. Come al 23′ quando ha salvato sui piedi di Cruz. Camoranesi (che era reduce dagli impegni azzurri) ha mostrato la corda ed è entrato Tiago. Colpo di scena al 27′: Marchisio da destra, saltano di testa in molti, Amauri tocca, ma indietro: l’esordiente Caceres di destro ha fiondato alla destra di Muslera. La Lazio ha sentito la botta, la Juve ha cercato di infliggerle il colpo di grazia e Giovinco ha fallito di poco in diagonale (parato), mentre Grosso ha avuto problemi muscolari e si è rivisto Molinaro. Ma in pieno recupero è arrivato il raddoppio di Trezeguet su traversone da destra di Giovinco, acrobazia di Amauri respinta e colpo vincente del francese.

MILAN – Bel Livorno nel primo tempo (almeno quattro occasioni), Milan più pericoloso nella ripresa con Pirlo (una traversa) e pareggio giusto all’Ardenza anche se assai deludente per i rossoneri. Leonardo ancora in difficoltà dopo questo pareggio di Livorno, campo non facile sia per l’atmosfera difficile, sia per la combattività della squadra labronica. Dopo il tonfo nel derby, il Milan ha fatto un punto che non si addice alle sue ambizioni. I cambiamenti operati dal tecnico rossonero (Oddo terzino, Ambrosini al posto di Gattuso, Seedorf dall’inizio, Ronaldinho -poi sostituito- alle spalle di Pato e Huntelaar, Pirlo inizialmente in panca) hanno dato pochi risultati concreti. Il Livorno ha schierato ancora la coppia Tavano-Lucarelli in avanti, l’ottimo Candreva playmaker, il nuovo acquisto Mozart (si è cominciato in ritardo perchè non aveva il documento d’identità). I rossoneri hanno mostrato solo qualche sprazzo di bel gioco perchè di fatto il centrocampo non è riuscito a sostenere il gioco d’attacco, specie con Ronaldinho (sostituito). Senza Pirlo, nel primo tempo, c’è stato poco gioco del Milan e così il Livorno ha avuto diverse occasioni da gol. La quasi immobilità di Ronaldinho ha offerto ai labronici l’opportunità di premere di più sulla destra. Se Storari è stato forse il migliore dei rossoneri c’è una sola spiegazione: ha fatto molto di più il Livorno, tanto più che Lucarelli è stato lanciato libero due volte di colpire di testa nel giro di pochi secondi. Insomma partita a senso unico, quasi, verso la porta del bravo Storari. Si è avvertita l’esigenza di Pirlo, dopo il primo tempo, ma Leonardo non lo ha mandato subito in campo e il Milan ha tentato di forzare i tempi, senza grosse conclusioni, all’inizio della ripresa. Il Livorno ha avuto un’occasione con Moro (tiro deviato) su imbeccata di Lucarelli. Dopo dieci minuti Leonardo ha cambiato: fuori Ronaldinho e Huntelaar, dentro Pirlo e Inzaghi. Il Milan si è portato in avanti e al 15′ su una punizione di Pirlo da 25 metri ha colpito la traversa alla destra di De Lucia. Il Livorno è calato. Pato e Inzaghi al 21′ hanno imbastito un’occasione che De Lucia ha deviato in uscita su Superpippo che poi non è arrivato su un tiro rasoterra di Flamini da destra. Leo ha concesso gli ultimi dodici minuti a Abate (fuori Flamini: Milan a tre punte) che ha servito un traversone a Pato (girata alta). Proteste per un intervento (mani?) Di T.Silva su Tavano in area, flebili tentativi rossoneri nel finale. Gravi gli errori rossoneri che dovranno ripensare parecchie cose: l’attacco di Leonardo ha fatto solo due gol in tre partite.

INTER – I campioni d’Italia restano a San Siro per la terza partita consecutiva e attendono la matricola Parma. Mourinho sarebbe tentato di dare una possibilità a Balotelli, schierando il bresciano al posto di Milito accanto a Eto’o. In difesa Santon sembra favorito su Chivu sulla sinistra. A centrocampo dovrebbero riposare Zanetti e Sneijder, al loro posto Vieira e Muntari trequartista. Nel Parma Zaccardo, Dzemaili e Amoruso dovrebbero partire dalla panchina.

GLI ALTRI INCONTRI – Domenica ore 15: Atalanta-Sampdoria, Bologna-Chievo, Fiorentina-Cagliari, Palermo-Bari, Siena-Roma, Udinese-Catania. Ore 20,45: Genoa-Napoli.

CORRIERE.IT

Written by: admin

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