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Download, Lily Allen si tira indietro

today28/09/2009 2

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“Gli insulti stavano diventando eccessivi, ho chiuso il blog”. Così Lily Allen ha detto basta alla sua campagna personale contro il download illegale della musica. E lo fa ovviamente dal suo account di Twitter, perché la cantante inglese 24enne di fatto è nata proprio su Internet, facendosi conoscere al pubblico grazie alla sua pagina di MySpace. Ma il popolo della Rete l’ha tradita – non a caso – nella sua crociata contro i pirati della musica.

“Penso che la pirateria stia avendo un effetto pericoloso sulla musica inglese”, aveva detto la Allen in reazione alle posizioni invece “libertarie” espresse dai suoi colleghi della Featured Artists Coalition – pezzi grossi della musica, dai Blur ai Pink Floyd ad Annie Lennox -, che fondamentalmente si ribellavano a ogni possibile legge punitiva di chi scaricava musica dal Web. E così Lily aveva aperto un blog proprio all’inizio di questa settimana dal significativo titolo “It’s not al alright”. “Artisti di successo come Nick Mason dei Pink Floyd ed Ed O’Brien dei Radiohead la pensano diversamente. Loro hanno le più grandi collezioni di Ferrari ma per gli artisti emergenti il file sharing è un disastro”, era il significativo pensiero della star.

E la sua iniziativa aveva anche raccolto subito un buon successo tra diversi giovani colleghi, da Mika a James Blunt, ai Muse. Poi però è arrivata, quasi subito a dire il vero, una controcampagna su Internet. Messaggi anche pesanti di suoi fan e diversi blog che l’accusavano di essere un “pupazzo nelle mani del Governo” – governo inglese che, come altri, sta studiando il distacco dalla Rete per i pirati impenitenti -, e soprattutto di pensare al suo arricchimento personale più che a una vera campagna etica. E così il passo indietro deciso ieri: “Sono orgogliosa di essere stata coinvolta in questo dibattito, ma ora passo il testimone ad altri artisti”. Insomma, la patata del futuro (digitale) della musica si è rivelata troppo bollente anche per la “ragazza terribile” del pop.
CORRIERE.IT

Written by: admin

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