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Oggi Palermo Catania

today01/03/2009

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”Un derby è un derby”. Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania, non ha bisogno di giri di parole per presentare la sfida con il Palermo, grande classica del calcio siciliano.

Con la squadra in silenzio stampa almeno sino a domani, tocca ancora al dirigente rossazzurro dare voce al pensiero etneo in vista di una delle sfide più sentite della stagione.

”Una partita come questa – spiega – garantisce motivazioni particolari. Siamo impazienti di andare in campo per verificare se davvero le dichiarazioni di superiorità giunte in settimana dalla sponda rosanero hanno un fondamento”.

”Sono convinto – aggiunge Lo Monaco – che ce la giocheremo alla pari. Il Palermo, dalla sua, avrà quarantamila spettatori sugli spalti, ma noi saremo quantamila sul manto erboso del Barbera perchè è come se la gente di Catania andasse in campo con la squadra”.

”E’ un incontro – prosegue – da affrontare con cuore e intelligenza. Sarà un Catania a viso aperto, abbiamo le carte in regola per metterli in difficoltà. Dove si deciderà il confronto? Sempre e comunque a centrocampo. Il Palermo in mediana ha uomini chiave. L’arbitro? Rosetti è un grande direttore di gara, è stata la migliore designazione possibile”.

Lo Monaco non si nega un duetto a distanza con Zamparini: ”Il presidente del Palermo ha spesso sottolineato che da loro si fa un calcio diverso. Meno male, dico io. Se lui parla di politiche societarie, siamo fieri di essere differenti”.

”Ho davanti agli occhi – continua il dirigente degli etnei – i numeri che lui, in un momento di difficoltà a inizio stagione, tirò fuori. Si parlava di 60 milioni per allestire quest’organico: lode a Zamparini per aver speso una cifra simile per la sua formazione, ma con la stessa cifra il Catania avrebbe allestito la stessa squadra che ha fatto e costruito tre centri sportivi”.

Lo Monaco torna anche sulle dichiarazioni di Carrozzieri, che ha accusato Tedesco di aver propiziato la sua espulsione nella gara d’andata accentuando gli effetti di un fallo del difensore: ”Penso che Carrozzieri sia andato sopra le righe per sfogarsi, il cartellino rosso ricevuto al Massimino non è il primo della sua carriera. Tedesco ha disputato qualcosa come 400 partite da professionista, non ha bisogno di essere difeso”.

Zenga ha convocato venti elementi. Fuori per scelta tecnica, per la terza volta di fila, Terlizzi e Dica: la società etnea sta cercando di piazzare il romeno sul mercato russo, ancora aperto. Il tecnico milanese è intenzionato a confermare il 4-3-1-2 utilizzato contro la Reggina schierando Mascara a sostegno di due punte, Morimoto e uno tra Paolucci e Martinez. ”Se una cosa funziona, perchè cambiarla? Dovremo essere propositivi e speculari all’avversario”, commenta Lo Monaco.

FOTO STADIO NEWS.IT

Written by: admin

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