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ACQUA: Sindaci “ribelli” e cittadini sono contro la privatizzazione

today01/03/2009 1

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Ventitrè sindaci della provincia tutti insieme questa mattina ad Agrigento per ribadire il proprio secco “no” alla gestione privata del servizio idrico. Al loro seguito centinaia di cittadini dei comuni dell’Agrigentino che si sono più volte fatti sentire, con fischi e applausi, in un cinema Astor pieno all’inverosimile. Forse, aggiungiamo noi, anche troppo affollato per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico. Le motivazioni della protesta sono quelle già esposte in queste settimane in diverse occasioni e vedono i sindaci “ribelli” opporsi alla consegna delle condotte idriche e più in generale alla gestione di Girgenti Acque in una “battaglia” che va oltre i colori politici di appartenenza e i confini provinciali.

“Cresce il malcontento, ma soprattutto cresce la presa di coscienza – ha dichiarato il sindaco di Palma di Montechiaro, Rosario Gallo -. Questa mattina abbiamo tanto popolo, tanti cittadini che manifestano in modo aspro ma pacifico perchè siamo convinti della nostra forza e non abbiamo quindi bisogno di strafare. Sono anche presenti tante amministrazioni comunali agrigentine e oltre trenta sindaci di comuni della provincia di Palermo e Catania. Noi – assicura Gallo – non ci fermeremo. Quello che abbiamo chiesto nei giorni scorsi attraverso i consigli comunali lo ribadiamo stamattina. Vogliamo si vada avanti con la procedura di risoluzione del contratto e che si cambi la legge a livello regionale e nazionale perchè si torni con la gestione pubblica dell’acqua. A livello nazionale è già in discussione una legge ad iniziativa popolare che noi sosterremo con la nostra petizione e proprorremo all’Ars o un disegno di legge o un referendum popolare”.

Nel corso dell’incontro, durato quasi tre ore, alcuni dei cittadini presenti hanno dato vita a diverse aspre contestazioni nei confronti del sindaco di Agrigento e poi anche del commissario nominato dall’Arra per la consegna degli impianti idrici di Santo Stefano Quisquina alla Girgenti acque, Ignazio Puccio, già contestato ieri, in occasione del suo insediamento.

Per protestare contro la gestione privata erano presenti questa mattina anche i sindacati, in particolare la Cgil, che già ieri era scesa a fianco dei 70 lavoratori degli impianti di depurazione e potabilizzazione assunti da 10 anni con contratti a tempo indeterminato e che rischiano oggi di perdere questa sicurezza economica. Presente anche, ma per raccogliere gli umori della protesta, l’inviato delle “Iene” Matteo Viviani, in questi giorni ad Agrigento per occuparsi della questione idrica.
di Gioacchino Schicchi
AGRIGENTONOTIZIE.IT

Written by: admin

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