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“Contro la Juve è l’esame più difficile”

today05/10/2008 5

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PALERMO – “E’ sicuramente l’esame più difficile di questo inizio di stagione. Di certo non cambieremo atteggiamento, è fondamentale che questa squadra mantenga la propria identità anche in trasferta. Dobbiamo per quanto possibile cercare di essere equilibrati”. Ecco i buoni propositi di Davide Ballardini, allenatore del Palermo, alla vigilia della sfida di Torino contro la Juventus.

“Firmerei per un pareggio? A me interessa il modo con cui i miei giocatori interpreteranno la gara. La mia esperienza dice che se fai una bella partita, arriva anche il risultato”. Ballardini ha parlato delle condizioni del centrocampista, Mark Bresciano. “A parte lui, che ieri ha lamentato un piccolo fastidio e ha riposato, ma che comunque ha ripreso questa mattina e dovrebbe essere a disposizione, non ci dovrebbero essere particolari problemi. Ma ancora non ho deciso la formazione da opporre alla Juventus”.

Fuori dalle convocazioni l’attaccante Succi, mentre ci sarà Lanzafame che però ha saltato la rifinitura. “Domenica gocheremo contro una grande squadra ma di certo noi avremo grandi motivazioni – dice il tecnico rosanero -. La forza di questo gruppo dovrà proprio essere questa. Questi ragazzi devono sempre avere le giuste motivazoni e se stanno bene per me sono tra i migliori. Miccoli? E’ un elemento che quando sta bene può fare la differenza contro qualsiasi formazione. Se è da nazionale? Se sta bene per me senza dubbio, anche se io non sono la persona adatta per dirlo”.

Poi Ballardini parla dell’incontrio in settimana con Maurizio Zamparini: “E’ stato qualche sera fa assieme al mio staff, abbiamo visto le partite di Champions ed è stata una serata gradevolissima. Se il presidente ha detto che per il rinnovo basta una stretta di mano per me non ci sono problemi. Noi siamo concentrati sul nostro lavoro e in ogni caso ovviamente se Zamparini è contento del mio operato io non posso che esserne felice”.

Ultimo pensiero sull’ex Amauri che Ballardini non ha avuto il piacere di allenare: “Amauri è un grande giocatore e un grande uomo, e il fatto che qui sia ricordato così bene fa capire quanto tutto ciò sia vero. Spero che il presidente abbia ragione (che non segni gol, ndr) ma noi dobbiamo temere tutta la Juventus e non possiamo permetterci di pensare solo ad Amauri”.

Written by: admin

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