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Pezzali: “Papà un po’ bambinone”

today24/05/2008 36

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Anticipato da “Mezzo pieno o mezzo vuoto”, esce il cd-dvd “Max Pezzali Live 2008″.”Quando sono in tour – spiega Max a Tgcom – c’è l’adrenalina a mille, ma anche tanta solitudine quando torno in una camera d’albergo”. La reunion degli 883? “Impossibile sarebbe grottesco e patetico”. A fine settembre nascerà il primo figlio del cantautore “papà ma anche bambinone” e ci rivela qual è il nome scelto…

“Max Pezzali Live 2008”, contiene due inediti, (“Mezzo pieno o mezzo vuoto” e “Ritornerò”), 19 brani per il cd e 20 per il dvd che raccontano 15 anni di carriera di Max Pezzali che ha venduto più di 6 milioni di album, ottenendo numerosi dischi di platino. L’artista ripartirà con un nuovo tour il 14 giugno dalla Villa Reale di Monza per poi toccare le principali città italiane, e nel frattempo ha scritto il suo primo romanzo “Per prendersi una vita”.

A proposito dei tour che hai fatto sino ad oggi hai dichiarato: “Ho sentito il peso di certe serate trascorse da solo in hotel”. Stufo di far concerti?
Assolutamente no. Però fare il tour ha due aspetti: il primo quello che ti regala l’adrenalina a mille, il palco, il contatto con i fan e il secondo quando torni in albergo. Ma lì sei solo con te stesso. Un po’ come dice Ligabue si è ‘troppo accesi, troppo spenti’. Queste esperienze non hanno vie di mezzo.

Il nuovo tour si concluderà il 7 settembre a Pavia. Giusto in tempo per la nascita di tuo figlio?
E’ tutto calcolato. Lui nascerà a fine settembre. Passerò dalla dimensione pubblica a quella privata con la felicità in corpo. Non avrò neanche il tempo che sarò sommerso di pannolini (ride, ndr).

Avete già deciso il nome?
Si chiamerà Hilo. E’ di origine hawaiana.

Certo è un po’ difficile immaginare Pezzali padre. Hai sempre avuto la fama di ‘eterno ragazzo’, anche per i testi che scrivi. Non credi?
Ma non penso che il passaggio sia traumatico. Ho 40 anni e sentivo la necessità di diventar padre. Tutto sommato è bello avere in famiglia qualcuno che ami l’arte. Sarò più un fratello maggiore che un papà per mio figlio.

Quando hai saputo che la tua compagna era incinta non sembravi esser molto contento dell’evento…
Era solo per scaramanzia. I primi tre mesi sono quelli più difficili e non volevo ci fossero problemi. Ero solo preoccupato, come è normale. Adesso abbiamo fatto tutti i controlli e sono molto, ma molto più sereno.

Uno dei brani inediti è “Ritornerò”. Dici che il grande amore non è unico e che può tornare. Ma ti è mai capitato di pensare di non amare più?
Come no! Al termine di una relazione importantissima. Avevo la percezione di non poter più vivere le stesse emozioni. Come se tutti i flussi del cervello si fossero bloccati. Ma non è così. Alla fine si ricomincia ad amare anche con intensità più forte.

Quando farai il papà ti dedicherai alla sceneggiatura per la trasposizione al cinema del tuo libro “Per prendersi una vita”?
Mi piacerebbe moltissimo. Ho avuto dei contatti importanti da pare di qualche casa di produzione. So che ci sono anche delle trattative…

Sarebbe il tuo secondo film. Il primo è stato “Jolly Blu” con Alessia Merz e Sabrina Salerno, girato nel ’98…
Verissimo. Ma stavolta non sarà un film musicale ma ‘serio’. Non sono un romanziere e ho scritto “Per prendersi una vita” pensandolo per immagini.

Dopo la reunion dei Bluvertigo ci sarà anche quella degli 883?
Non credo sia il momento. Se la facessimo sarebbe una operazione nostalgia grottesca e patetica. Quando sono nati gli 883 io e Mauro Repetto avevamo un progetto concreto, un sogno. Oggi ognuno ha preso la propria strada (Repetto si occupa di design con la moglie, ndr)… Ma nella vita mai dire mai.

TGCOM.IT

Written by: admin

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