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ODDO – TONI SALVEZZA D’ITALIA!!

today08/10/2006 4

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ROMA, 7 ottobre 2006 – La Nazionale di Roberto Donadoni ottiene la prima vittoria nel girone B delle qualificazioni europee. A 4 punti l’orizzonte è meno oscuro, ma che fatica battere l’Ucraina all’Olimpico. Dopo un primo tempo senza idee e mezza ripresa con la lingua a penzoloni, il vento cambia e gli azzurri tirano fuori cuore e passione, costringendo alla resa la squadra di Blokhin. Finisce 2-0 con i gol di Oddo su rigore e di Toni.
COSI’ IN CAMPO – Donadoni sceglie la rabbia repressa di Materazzi. Confida nella sua voglia di spaccare il mondo, dopo la zuccata di Zidane nella finale di Berlino e i suoi assurdi strascichi. Ma le grosse novità il c.t. le riserva al tridente d’attacco. Non Camoranesi, dolorante per un colpo di frusta, ma Iaquinta. E alla sinistra di Toni tutta la classe di Del Piero. Non c’è Totti, ma la maglia numero 10 la indossa De Rossi. Pesantissima invece l’assenza di Shevchenko nell’Ucraina, bloccato dalla febbre. Oleg Blokhin è troppo orgoglioso per piangere e propone, invece dell’atteso 4-4-2, un agguerrito 4-3-2-1. Una sola punta, Voronin, con Vorobey e Nazarenko alle sue spalle.
VITA DURA – L’Ucraina propone una partita di contenimento e di attacco. Ben quadrata e ordinata, non fatica poi tanto a contrastare un’Italia confusa, senza uno schema ben preciso. Sono sufficienti il rasoterra di Tymoshchuk al 4′ che impegna centralmente Buffon con un rasoterra e il bolide a colpo sicuro di Gusiev due minuti dopo, respinto a pugni uniti dal portiere azzurro. I limiti sono evidenti. Iaquinta spesso contrasta le incursioni sulla fascia di Oddo, mentre a sinistra Zambrotta è inesistente. Uno scenario desolante, illuminato qua e là da lampi di genio. Come quello di Del Piero che al 12′ serve magnificamente Toni, ma il centravanti arriva appesantito sul pallone: almeno tre centimetri dopo.
Bellissimo il triangolo al 20′ con Pirlo. Il rossonero restituisce, ma lo juventino, che parte spesso da dietro, colpisce male. Al 30′ Oddo, in uno dei pochi cross azzeccati, trova la testa di Toni, ma Shovkovskyi dice di no con un volo leapardesco e un tantino plastico. La grande palla Toni la spreca al 36′, perché dopo uno svarione della difesa ucraina, da posizione centrale, poco dentro il limite alza oltre la traversa. Ma non devono trarre in inganno le occasioni degli azzurri. L’Ucraina in realtà tiene bene, costruisce ripartenze sempre pericolose, coprendo tutti i reparti. Un primo tempo desolante sul piano del gioco, senza le geometrie di Pirlo che deve chiedere aiuto addirittura a Gattuso, improbabile nelle vesti di regista, e l’apporto di De Rossi, in serata opaca.
IL VENTO CAMBIA – Sorprende Donadoni, perché all’inizio della ripresa non cambia nulla. Blokhin fa lo stesso, ma i suoi ragazzi almeno ci provano, fanno pressing, mantengono alto il ritmo quando c’è applicare il contropiede. Accade per esempio al 9′, quando Iaquinta perde l’attimo davanti a Shovkovskyi. Ripartenza fulminante e fallo di Cannavaro al limite. Punizione di Tymoshchuk e grande respinta di Buffon. L’attaccante dell’Udinese ci prova anche al 13′, ma con poca fortuna. Blokhin toglie Nazarenko e inserisce la stellina Kalinichenko.
Donadoni effettua il primo cambio al 17′: Di Natale per Del Piero. Ma è l’ucraino a scaldare le mani a Buffon che si deve superare da calcio piazzato. Ma la Nazionale ci mette il cuore. Oddo lancia Toni che viene steso in area: rigore. Batte lo stesso Oddo che trasforma. Al 26′ Voronin trova l’angolo, ma anche Buffon, a sottolineare che l’Ucraina non molla. Camoranesi prende il posto di Iaquinta e al 34′ l’Italia dilaga. Splendido l’assist di Di Natale per Toni che stoppa di destro e infila nell’angolo alto di sinistro. E potrebbero essere addirittura tre dopo un triangolo fra i due che l’udinese scarica sulle mani di Shovkovskyi. Ma sarebbe davvero eccessivo. L’Italia campione del mondo è ritornata in corsa.
GAZZETTA.IT

Written by: admin

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