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AEREO CONTRO UN GRATTACIELO, PAURA A NEW YORK

today12/10/2006 1

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NEW YORK – Momenti di terrore a New York: un piccolo aereo si è schiantato contro la facciata del Belaire Apartments, un edificio di 50 piani di appartamenti residenziali, vicino all’East River, tra la 72esima strada e York Avenue. La sciagura è avvenuta alle 14.45 (le 20.45 in Italia). Il bilancio è di 2 morti e 7 feriti, fra i quali alcuni vigili del fuoco. Una delle vittime è Cory Lidle, 34 anni, giocatore della squadra di baseball dei New York Yankees, alla guida dell’aereo. Il suo passaporto è stato ritrovato in strada, a poca distanza dall’edificio. Da un anno aveva la licenza da pilota e aveva acquistato il velivolo, un Cirrus SR20, ritenuto ideale per piloti debuttanti grazie ai suoi dispositivi di sicurezza. Da alcune finestre tra il 20esimo e il 28esimo piano si sono sprigionate fiamme che hanno impegnato 39 unità anti-incendio e 168 pompieri. Alcune persone – fra le quali una donna incinta – sarebbero rimaste intrappolate negli appartamenti.

Escluso l’attentato. Poco dopo l’incidente, fonti ufficiali avevano affermato che non c’erano ragioni per ritenere che si trattasse di un attentato. In un primo momento si era pensato a un elicottero, versione confermata anche dai vigili del fuoco e dalla Faa, l’ente nazionale dell’aviazione civile Usa. Poi, la correzione: si è trattato di un piccolo aereo, pilotato da Lidle e partito dall’aeroporto di Teterboro, alle porte di New York. Volava a vista e non era in contatto con una torre di controllo.

Bloomberg: “Impossibile non pensare a un attentato”. “In questi giorni, e in quest’epoca – dirà più tardi il sindaco di New York, Michael Bloomberg, nel corso di una conferenza stampa – non si può non pensare immediatamente a un atto terroristico. La risposta delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco- ha aggiunto – è stata perfetta”. Bloomberg ha parlato di “un episodio tragico”, ma ha anche espresso “sollievo” perché le conseguenze sono state limitate.

La cautela della Casa Bianca. Il presidente George W. Bush era stato subito informato dell’incidente, mentre Tony Fratto, numero due dell’ufficio stampa della Casa Bianca, aveva diffuso una nota per informare che “non siamo in grado di escludere alcuna ipotesi”. Il livello d’allerta non aveva comunque subìto alcuna modifica. A New York è in vigore da 5 anni il livello arancione, penultimo nella “scala della paura”. Dopo lo schianto era scattato l’allarme anche al Palazzo di Vetro, a una trentina di isolati di distanza.

Caccia in volo. Il Norad, il comando militare americano che controlla i cieli sul Nord America, non era stato allertato né per dirottamento né per alcuna altra situazione di emergenza aerea, prima dell’episodio di New York. Tuttavia, per precauzione, prima che si facesse luce sull’origine dell’incidente, caccia militari hanno pattugliato i cieli sopra alcune tra le maggiori città degli Stati Uniti.

L’edificio. Il Belaire ospita 183 appartamenti di lusso, molti dei quali hanno un valore superiore al milione di dollari. Il grattacielo è stato costruito alla fine degli anni Ottanta ed è situato nei pressi della 72ma strada, poco distante dall’East River e dalla casa d’aste Sotheby’s.

DA REPUBBLICA.IT

Written by: admin

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