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PALERMO CATANIA 5-3, ROSA DA SOLI AL COMANDO!

today21/09/2006

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PALERMO – È delirio rosanero, dentro e fuori lo stadio Barbera. Contro il Catania il Palermo si prende tutto in una notte: primato assoluto in classifica, vittoria nel derby più atteso e chiusura in grande stile, fra gli olè della folla. Già, proprio come se ci si trovasse in piena corrida spagnola. Il Palermo di Francesco Guidolin è una squadra pazza (forse anche troppo), ma che sa stupire, vincere e sa farlo con in modo travolgente. Come stasera, con una vera e propria prova di forza. Il Catania, però, non demerita e esce a testa alta dal campo nonostante il pesante passivo.

Per i rosanero undici gol fatti in tre partite e sette subiti, reti che farebbero pensare a un ruolino di marcia di zemaniana memoria e invece si tratta del Palermo allenato da un tecnico che molti considerano prudente e la cui creatura, invece, nel corso dell’attuale stagione, appare perfino eccessiva. In tutto e per tutto. Ovviamente, non ci vuole molto a ipotizzare che nemmeno il più ottimista dei tifosi avrebbe potuto prevedere di ritrovarsi al comando solitario della classifica del massimo campionato di calcio dopo sole tre giornate.

Il Palermo dei miracoli, infatti, è lì, solo davanti a tutti. In piena fuga. Si giocano due partite: una, quella del campo di gioco, non è bellissima, ma risultato ugualmente appassionante; un’altra, quella che si consuma sugli spalti, è spregevole, nauseante ed è fatta di lanci di razzi, fumogeni, oggetti di tutti i tipi.

Il Catania di Marino parte bene, imbastisce semplici ma efficaci manovre a centrocampo e si fa pericoloso in più di un’occassione. Il Palermo, fin da subito, appare stanco, contratto, in difficoltà al cospetto di un Catania che non appare per nulla intimorito dal clima di uno stadio che sembra una polveriera. La partenza degli etnei è di quelle che rischiano di fare male: Zaccardo soffre l’ariete Corona, dall’altra parte Di Michele appare la brutta copia di quello ammirato a Roma, contro la Lazio.

Il Palermo tenta il colpo grosso dopo 15′, ma Di Michele viene fermato forse irregolarmente in area da Stovini. Per Trefoloni è tutto regolare. La replica del Catania si fa attendere solo 3′ ed è firmata Corona: l’attaccante palermitano (è originario del popolare quartiere della Kalsa) si libera al tiro, ma sulla parabola c’è il piede di Zaccardo, che la manda in angolo. Pantanelli all’8′ alza in angolo un pallonetto di Di Michele e poi ferma un bolide al volo, ma cetrale, di Giovanni Tedesco.

Il Catania tiene palla, ma è il Palermo a rendersi pericoloso addirittura in contropiede: Di Michele serve Simplicio che allunga per Amauri, il cui intervento in spaccata non lo porta però a impattare con il pallone. Poco prima della mezz’ora le fiammate dei due gol arroventano l’atmosfera del match che si trascina in equilibrio fino all’intervallo. Al 27′ Corona, con una straordinaria veronica in area di rigore pianta Zaccardo in area e batte Agliardi con un rasoterra che il portiere del Palermo si lascia passare sotto il corpo, senza riuscire a trattenere la sfera. Un minuto dopo pareggio immediato dei rosanero. A fare centro è un altro giocatore di origine palermitana, Giovanni Tedesco, all’esordio stagionale. Il mediano raccoglie una carambola in area, su angolo di Di Michele, e batte Pantanelli.

In apertura di ripresa, il Palermo mette il sigillo sul derby, grazie alla complicità del portiere Pantanelli. Simplicio trova un corridoio centrale nella trequarti del Catania e, da circa 22 metri, fa partire un bolide rasoterra che Pantanelli non si lascia passare sotto il corpo, senza riuscire a trattenere il pallone. Poco dopo Di Michele fallisce il 3-1 a pochi passi dalla porta. A quel punto, smaltito lo choc per la rete di Simplicio, si riaffaccia nell’area avversaria e poco Corona non firma la doppietta; sulla sua conclusione, però, questa volta Agliardi è reattivo e manda in angolo.

Il portierino del Palermo al 20′ commette forse l’errore più grossolano della sua breve, ma intensa carriera, regalando il pari al Catania. Paperissima di Agliardi, che potrebbe controllare di petto il più facile dei palloni, dopo un tiro dalla lunga distanza di Mascara, ma la sfera assume uno strano effetto e gli finisce alle spalle per il 2-2 del Catania. La gioia dei tifosi etnei dura poco, perchè Corini su rigore, Amauri e Barzagli chiuderanno il conto. C’è tempo anche per il terzo gol dei catanesi con Spinesi al 49′, ma i rossazzurri tornano a casa per la terza volta con cinque gol sul groppone nel giro di soli sei anni.

Palermo-Catania 5-3
Palermo (4-3-2-1): Agliardi 4.5, Cassani 6, Zaccardo 5, Barzagli 7, Pisano 6, Gio. Tedesco 7 (16′ st Guana 6.5), Corini 7, Simplicio 5, Bresciano 7.5, Di Michele 5.5 (31′ st Diana 6.5 sv), Amauri 7 (41′ st Caracciolo sv). (12 Fontana, 18 Parravicini, 21 Biava, 90 Brienza). All.: Guidolin 7.
Catania (4-3-3): Pantanelli 4.5, Silvestri 5, Sottil 5, Stovini 5, Falsini 5.5 (34′ st Vargas sv), Baiocco 6, Biso 6, Caserta 6, Mascara 5.5 (43′ st Del Core sv), Corona 7, G. Colucci 5 (27′ st Spinesi 6.5). (16 Polito, 2 Sardo, 5 Minelli, 13 Izco). All.: Marino 6.5.
Arbitro: Trefoloni di Siena 6.
Reti: nel pt 27′ Corona, 28′ Gio. Tedesco; nel st 2′ Simplicio, 22′ Agliardi (autorete), 24′ Corini (rigore), 29′ Amauri, 36′ Barzagli, 49′ Spinesi.
Note: Angoli: 8-8. Recupero: 2′ e 4′. Espulsi: nel st 46′ Simplicio per doppia ammonizione Ammoniti: G. Colucci per gioco falloso; Gio. Tedesco per essersi tolto la maglia dopo avere realizzato il gol dell’1-1; Simplicio per comportamento antiregolamentare. Spettatori: 34.261 (17.973 abbonati, paganti 16.288), per un incasso di 628.937,63 euro

DA LASICILIA.IT

Written by: admin

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