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Il solito Palermo, vince L’Inter 2-1

today17/03/2008 10

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MILANO – L’Inter non è in panne. Dopo l’eliminazione dalla Champions League e una settimana di tensioni con le dimissioni ‘differitè, poi subito rientrate, di Roberto Mancini, i nerazzurri rispondono sul campo all’attacco della Roma, battono il Palermo in modo assai più netto di quanto dica il punteggio finale di 2-1 e conservano intatto il margine di vantaggio di sei punti (che oltretutto sono sette, contando lo scontro diretto) sui giallorossi.

Soprattutto però sembrano voler chiarire a chi li ha dati frettolosamente per scoppiati e divisi di essere un gruppo solidale con il loro condottiero Roberto Mancini. Ci riescono, sul campo, anche se poi basta una sostituzione per far reagire a muso duro Ibrahimovic nei confronti del tecnico. Il quale mostra di voler sorvolare (“da giocatore facevo di peggio”), accontentandosi dell’atteggiamento del pubblico: dopo qualche istante di gelo all’entrata in campo (anche qualche fischio, anche un cartello secondo il quale ‘con Burdisso e Mancini sono sempre casinì) arrivano gli applausi, meritati, dei tifosi della curva.

In una partita delicata assai di più di quanto rappresentato dalla forza (scarsa, quasi una timidezza) del Palermo, l’allenatore si fa perdonare il colpo di testa del dopo partita col Liverpool. Il suo pubblico capisce che è stata solo un’assunzione di responsabilità sopra le righe, una sorta di ‘prendetevela con me’ per mettere in secondo piano la quarta delusione consecutiva in Europa.

Alla fine della giornata i numeri dicono che l’anno scorso, l’11 marzo, dopo la 28/a di campionato l’Inter aveva 73 punti, 16 in più della Roma con una partita da recuperare, appunto lo scontro diretto considerando il quale il margine era di 73-60. Ora i punti sono sei e magari basteranno per il 16/mo scudetto, ma ci sarà da soffrire. Mancini – al di là di quello che dice o non dice – ha capito che la sua squadra sta attraversando un periodo poco brillante e ha dimostrato di poter provvedere.

Dando per esempio fiducia a Vieira, che è tornato oggi quel campione che si attendeva da tempo, ‘perdonando’ Figo (che è un fior di giocatore, oltrechè beniamino del pubblico e del presidente) e prendendo atto che, invece, Stankovic (mandato in tribuna) attraversa un momentaccio. In ogni caso oggi bisognava vincere e, se possibile, autoconvincersi, più che convincere la critica, sulla forza che resta ancora al gruppo nerazzurro.

Non è stato difficile ottenere il primo obiettivo perchè tra Inter e Palermo c’era prima di tutto un gap di motivazioni enorme. Ma anche il gioco è comunque migliorato e la partita, messa in discesa già al 5′ da un assist gioiello di Ibrahimovic e da una perfetta conclusione di Vieira, si è complicata appena quando Materazzi si è segnato uno sfortunatissimo autogol.

Il Palermo, con un Amauri solo davanti e mai liberatosi dalla guardia di Burdisso e con un Miccoli a mezzo servizio ha avuto il torto di essere troppo tenero nei contrasti e nel pressing. Ibrahimovic, Vieira e anche un positivo Jimenez in regia, col tempo e lo spazio per pensare e agire, sono stati dirompenti. Chivu e Maicon hanno giocato da attaccanti aggiunti. In dieci minuti l’Inter ha riacciuffato il vantaggio, proprio con Jimenez finito a fare il centravanti.

Il cileno ha avuto l’occasione ed è stato concreto. Cosa che non è invece mai riuscita a Cruz che si danna tanto ma combina poco e non trova mai la porta. Insomma se la Roma attacca, l’Inter resiste. E il tempo che passa gioca a favore dei nerazzurri consci che prima di cominciare a pensare ai festeggiamenti dovranno superare scogli ben più difficili di questo Palermo di Guidolin con poche ambizioni.

INTER – PALERMO 2-1
INTER (4-3-1-2): J.Cesar 5.5; Maicon 6.5, Burdisso 6, Materazzi 6, Chivu 6; Vieira 7 (48’st Rivas sv), Cambiasso 6, Zanetti 6; Jimenez 6.5 (17’st Figo 6); Cruz 6, Ibrahimovic 5.5 (33’st Crespo 6). In panchina: Toldo, Solari, Pelè, Suazo. Allenatore: Mancini 6
PALERMO (3-5-2): Fontana 6; Zaccardo 5.5, Rinaudo 5, Biava 5; Cassani 6 (35’st Cavani 6), Guana 5 (1’st Tedesco 6.5), Migliaccio 6.5, Simplicio 6, Balzaretti 6; Miccoli 5 (1’st Jankovic 6), Amauri 5.5. In panchina: Agliardi, Barzagli, Caserta, Bresciano. Allenatore: Guidolin 6
ARBITRO: De Marco di Chiavari 6
RETI: 5′ pt Vieira; 25′ pt autorete Materazzi; 35′ pt Jimenez
NOTE: giornata grigia, terreno insidioso, spettatori 45.000.
Ammoniti: Migliaccio, Guana, Crespo, Materazzi. Angoli: 3-1 per l’Inter. Recupero: 1′; 6′

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Written by: admin

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