Enac sta mettendo in atto tutte le misure di coordinamento monitorando l’evoluzione della situazione a garanzia della sicurezza dei voli. Lo assicura l’Ente in una nota con riferimento agli scali di Catania e Comiso. «La gestione operativa dello spazio aereo – spiega una nota – è assicurata dal Comitato di Crisi (NCO), immediatamente istituito, che opera in stretto coordinamento con ENAV, INGV, Aeronautica Militare e SAC, il gestore aeroportuale, assumendo le decisioni necessarie sulla base dell’evoluzione sia del fenomeno vulcanico sia della direzione dei venti».
«Il continuo scambio informativo con i vettori aerei e gli handler – prosegue – consente di coordinare le misure necessarie al fine di contenere i disagi con l’obiettivo principale di tutelare la sicurezza dei voli. La presenza di cenere vulcanica e la prevalente direzione dei venti verso sud, determinano significative limitazioni operative, con la conseguente chiusura totale dello spazio aereo, che interessa l’aeroporto di Catania, comportando cancellazioni e riprogrammazioni dei voli su altri scali, soprattutto sull’aeroporto di Palermo, in un periodo caratterizzato da elevati volumi di traffico aereo».
GDS