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Palermo è la capitale italiana del caldo

today22/07/2026 17

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Palermo è la capitale italiana del caldo. Domani sarà l’unica città del Paese con il bollino rosso del ministero della Salute, mentre nel resto d’Italia l’ondata di calore inizierà ad attenuarsi. Ma in Sicilia le temperature estreme continuano ad alimentare anche l’emergenza incendi, con un conto sempre più pesante per l’agricoltura. Coldiretti lancia l’allarme: sono già andati distrutti 800 rotoballe di fieno, oltre 130 ettari di foraggio, strutture e mezzi agricoli, mentre le fiamme continuano a divorare campagne e boschi. Da Castronovo di Sicilia a Bivona, fino alle aree interne del Catanese, decine di roghi stanno mettendo a dura prova il sistema dei soccorsi, con canadair, elicotteri, corpo forestale, vigili del fuoco e protezione civile impegnati su oltre cento interventi in tutta l’Isola.
Il bollettino del ministero della Salute conferma che domani Palermo resterà l’unica città italiana con il livello massimo di allerta per le ondate di calore, con una temperatura percepita di 38 gradi. Catania e Messina – che oggi assieme al capoluogo regionale manterranno l’allerta rossa – domani scenderanno invece al livello giallo. Ieri a Palermo si sono toccati i 45 gradi e alcune farmacie hanno rilevato picchi ancora superiori.
Anche la protezione civile regionale mantiene il livello massimo di attenzione per il rischio incendi in tutta la Sicilia, dove caldo, siccità e vento continuano a creare le condizioni ideali per l’innesco e la propagazione delle fiamme. Se Palermo resta il simbolo dell’emergenza, i valori più elevati registrati dalla rete agrometeorologica Sias si sono toccati nell’entroterra siciliano: il picco ufficiale è stato a Santa Croce Camerina, nel Ragusano, con 46,2 gradi, seguita da Gela con 45,9. Valori inferiori a quelli mostrati dai termometri delle auto, che risentono del calore irradiato dall’asfalto e dalla carrozzeria e possono superare i 50 gradi.
Il fronte più difficile resta quello di Castronovo di Sicilia, dove gli incendi imperversano ormai da due giorni. Le fiamme hanno danneggiato abitazioni di campagna, aziende agricole e mezzi. Per diverse ore è stata chiusa anche l’autostrada A19 Palermo-Catania, tra gli svincoli di Tremonzelli e Irosa, con il traffico deviato sulla viabilità secondaria e pesanti rallentamenti prima della riapertura. Situazione critica anche tra Bivona, Cammarata, Santo Stefano Quisquina e Prizzi, dove l’intervento dei Canadair è stato determinante per contenere l’avanzata del fuoco.
Il prezzo più alto lo stanno pagando ancora una volta le campagne. Il primo bilancio tracciato da Coldiretti Sicilia è già pesantissimo. A Castronovo sono stati danneggiati caseggiati rurali e aziende, mentre a Prizzi il fuoco ha devastato campi e pascoli.

FONTE GDS.IT

Written by: Giuseppe Cancelliere

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