Oltre 740 milioni di euro di danni «fotografano una situazione drammatica» per la Sicilia colpita dal ciclone Harry. A lanciare l’allarme è Sicindustria. «Cittadini e imprese – afferma il presidente Luigi Rizzolo – si trovano ancora una volta a fronteggiare un’emergenza che non è solo climatica, ma strutturale».
Secondo Rizzolo «è indispensabile che allo stato di calamità seguano interventi rapidi, concreti e proporzionati all’entità dei danni: servono risorse immediate per la messa in sicurezza dei territori, il ripristino delle infrastrutture e il sostegno alle aziende colpite». Sicindustria, aggiunge, «è pronta a collaborare con la Regione e con il governo nazionale affinché questa crisi diventi anche l’occasione per accelerare gli investimenti su prevenzione, resilienza e modernizzazione delle infrastrutture».
Per il presidente degli industriali «il cambiamento climatico è una realtà con cui dobbiamo fare i conti ora: senza una strategia di medio e lungo periodo, le emergenze rischiano di diventare la normalità, con conseguenze insostenibili per l’economia del territorio».
Intanto la Regione annuncia i sopralluoghi nelle aree più colpite. Il presidente Renato Schifani sarà domani (venerdì 23 gennaio) e sabato (24 gennaio) tra le province di Messina e Catania, accompagnato dal capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina.
Domani sono previsti i sopralluoghi nel Messinese: prima tappa a Taormina, poi Santa Teresa di Riva, quindi l’incontro in Prefettura a Messina con i sindaci e gli operatori balneari dei comuni colpiti. Il giorno dopo il presidente si sposterà ad Acireale, quindi alla Playa di Catania e, in chiusura, incontro in Prefettura con i sindaci e gli operatori balneari.
FONTE GDS.IT