L’ingegnere Piero Hamel, oggi in pensione e per anni alla Provincia regionale di Agrigento si è lungamente occupato della realizzazione dell’infrastruttura.
“Dopo più di un decennio in cui mi sono occupato dello studio e valutazione dei benefici (diretti ed indiretti ) conseguenti alla realizzazione di un aeroporto sul nostro territorio Provinciale, ho capito che l’ostacolo a questo nostro legittimo sogno (ma diritto per tutti gli altri) non è costituito solamente dagli ostacoli costruiti (tramite l’Enac) dagli aeroporti concorrenti o dalla ‘inedia funzionale’ dei nostri politici ma, anche , dalla atavica rassegnazione della nostra gente che, spesso, contrasta o sottovaluta le iniziative ambiziose perché ritenute non fattibili, finalizzate a chissà quale interesse o speculazione”.
Hamel evidenzia come in questi anni sia stato difficile “fare capire alla gente che un aeroporto non serve solo a permettere ai politici o studenti di prendere un aereo in 30 minuti invece di due ore”, ma consentirebbe di innescare un processo di sviluppo virtuoso di sviluppo complessivo come avvenuto in decine di aeroporti regionali in tutta Europa. Siamo stati addomesticati – attacca Hamel – ad aspettare (grati ) che qualcuno ci regali qualche pezzettino di strada o una piscina o la pulizia della nostra stradina , tutte cose che ci spettano di diritto ma non speriamo , nemmeno , di ambire ad avere ciò che tutte le regioni del centro/nord hanno già da decenni”.
Hamel non è un signore qualsiasi: ex dirigente alla Provincia regionale di Agrigento, ha a lungo lavorato per il progetto – mai portato a termine – dell’aeroporto della Valle dei Templi, prima immaginato in territorio di Racalmuto e poi pensato nella piana di Licata.
Fonte: AgrigentoNotizie - estratto
GC