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In sei mesi abbiamo cambiato tre allenatori e due direttori sportivi. Stiamo attraversando un momento di difficoltà, ma sono sicuro che ci riprenderemo. Spero che
in questi ultimi venti giorni di mercato possa arrivare qualcuno che ci dia una mano, anche se con questo organico il Palermo riuscirà a disputare un campionato tranquillo, di transizione”.
Il centrocampista del Palermo, Giulio Migliaccio, parla a Fiumicino, in occasione della riunione di inizio anno tra capitani, allenatori di A ed arbitri. “Abbiamo cambiato tantissimo rispetto allo scorso anno ed è giusto essere protagonisti di un campionato normale. I cambiamenti destabilizzano qualsiasi ambiente, figuriamoci la squadra più giovane della serie A, ma siamo noi giocatori dobbiamo dare qualcosa in più che in campo”.
Commentando la sconfitta al Barbera contro il Napoli, Migliaccio dice: “Il gol annullato? Ho
accettato con serenità la decisione del collaboratore di Mazzoleni, anche se far gol mi avrebbe fatto piacere. Se la rete fosse stata concessa, la squadra ci avrebbe creduto di più, si sarebbe andati all’intervallo sull’1-1 e probabilmente nella ripresa non avremmo cambiato il modulo di gioco”.
“Nel primo tempo siamo andati bene, mentre nel secondo, sinceramente, siamo andati in confusione. Adesso dobbiamo rimboccarci le maniche consapevoli di dover migliorare. Non dobbiamo dimenticare che di fronte avevamo una grande squadra, che ha evidenziato i nostri limiti”.
“Come si metabolizza una sconfitta pesante come quella col Napoli? Lavorando tanto, anche perchè siamo insieme al nuovo allenatore da pochi giorni – continua Migliaccio – Dobbiamo ricominciare da Verona perchè da cinque-sei partite manca la vittoria. Ripeto, aver cambiato tre volte allenatore in stagione, con continue modifiche di modulo non ci aiuta, ci sono delle certezze che ci mancano. Quando fai fatica non c’è un reparto più responsabile degli altri”.
“Mercato? È un discorso che compete alla società, ma quando cambi tantissimo ci vuole pazienza, fattore che nel calcio a volte manca. Detto questo, non dobbiamo crearci alibi e remare tutti dalla stessa parte. Il 2012 sarà un anno di transizione per il Palermo”.
Il centrocampista infine lancia un messaggio alla tifoseria. “Al pubblico palermitano dico di stare vicino alla squadra perchè questo è un anno difficile, in cui sono venute meno alcune certezze. Siamo il gruppo più giovane del campionato ed abbiamo bisogno di sostegno. Siamo consapevoli che il pubblico palermitano è deluso e punta l’indice sulla squadra e sulla proprietà, ma da giocatore più rappresentativo insieme a Miccoli e Balzaretti garantisco che in futuro daremo qualcosa in più per uscire da questo periodo negativo”.
Written by: admin
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