AmicaFm The Way Of Your Life!
PALERMO – È finita come doveva finire contro l’Inter, con i giocatori del Palermo esultanti davanti ai propri tifosi. A San Siro, la Dea bendata aveva voltato le spalle ai rosanero, ai quali ha però prontamente restituito i punti lasciati a Milano.
Per la Juventus, invece, è notte fonda: tre sconfitte nelle ultime quattro partite, compresa l’eliminazione dalla Coppa Italia ad opera della Roma, è il poco edificante bottino di una squadra quasi completamente rifondata l’estate scorsa attorno al proprio capitano Del Piero e che invece continua a rimanere impantanata negli errori di un passato recente.
La Juve sbanda e la panchina di Del Neri subisce scossoni del 10/o grado della scala Mercalli, tant’è che il futuro dell’allenatore friulano si fa piuttosto incerto. La Juve ha provato in tutti i modi a non perdere la sesta partita delle ultime sette disputate contro il Palermo, ma non c’è riuscita: le ha provate tutte, la formazione bianconera, ma non è stata nemmeno fortunata come in altre circostanze. Un Krasic spumeggiante ed a tratti arrembante, un Del Piero incisivo ed ispirato, non sono bastati ad evitare qualcosa che somiglia ad un fallimento strategico e tecnico.
Troppa era la voglia del Palermo di vincere, che strideva con la necessità della Juve di non andare incontro all’ennesimo tracollo. Alla fine hanno avuto ragione Rossi con i suoi, nonostante il fiato corto, e poco importa (ai tifosi di fede bianconera, almeno) se Buffon e compagni sono caduti in piedi.
Il Palermo vuole cancellare in fretta la delusione patita tre giorni prima a San Siro, nella sfortunatissima sfida contro l’Inter: per questo parte col piede sull’acceleratore e, dopo soli 7′, si porta in vantaggio con Miccoli, che, quando vede i colori bianconeri, si comporta come un toro davanti ad un drappo rosso: apertura di Pastore da destra verso sinistra per i bomber, che controlla in area e batte Buffon in uscita da pochi metri.
L’entusiasmo per il vantaggio viene annacquato dalla notizia tutt’altro che confortante dell’infortunio muscolare a Balzaretti, che abbandona il campo toccandosi il bicipite femorale destro. Una tegola pesantissima per il Palermo che perde il suo uomo di maggiore spinta su una delle due fasce esterne del campo.
Poco male, però, perchè al 20′ arriva il raddoppio di Migliaccio (colpo di testa su cross di Cassani) che stordisce la Vecchia signora. Si ha la sensazione, netta, che il Palermo possa segnare ad ogni affondo, ma la Juve non ci sta a farsi disintegrare dai padroni di casa e trova (peraltro, chissà dove) la forza di reagire.
Comincia a crescere e, dopo avere invocato un rigore per un mani netto di Bovo, dopo la mezz’ora, accorcia le distanze con Marchisio, lesto a raccogliere una respinta corta di Sirigu su angolo di Del Piero. Quindi Matri potrebbe ristabilire la parità prima dell’intervallo, manca però l’impatto con il pallone.
La ripresa si apre come si era chiusa la prima frazione: con la Juventus in avanti e Krasic che, imbeccato da una punizione calciata a sorpresa da Barzagli nella propria metà campo, vola sulla destra, mette al centro per Matri che spara a colpo sicuro, ma Bovo riesce in qualche modo ad evitare il 2-2. La Juve cresce, il Palermo arretra, concedendole troppi spazi e favorendola peraltro con alcuni errori clamorosamente ingenui. Davvero imperdonabili.
Come quello di Ilicic, che, poco prima del quarto d’ora, regala una ripartenza agli avversari, che vanno al tiro con Krasic e Del Piero nel corso della stessa azione, sfiorando in entrambi i casi il gol. Perso per perso, Del Neri gioca il tutto per tutto al 20′, inserendo Sissoko e Martinez e trasgredendo al suo tanto caro 4-2-2, che diventa un rigoroso 4-3-3, con Sissoko, Melo e Marchisio a centrocampo, Krasic, Martinez (nel ruolo di centravanti) e Del Piero in prima linea.
Ma è il Palermo a costruire la palla-gol più limpida al 36′, con Miccoli che penetra nel cuore della sguarnita retroguardia bianconera, chiama al tiro Kasami, poi conclude egli stesso con Buffon fuori dai pali, ma non inquadra la porta. Un minuto dopo Sirigu salva il risultato su Martinez.
PALERMO-JUVENTUS 2-1
Palermo (4-3-2-1): Sirigu 7, Cassani 6.5, Andelkovic 6, Bovo 6.5, Balzaretti sv (11′ pt Darmian 5.5), Migliaccio 7.5, Bacinovic 6.5, Nocerino 7, Pastore 7.5, Ilicic 5 (14′ st Kasami 5.5), Miccoli 7 (42′ st Paolucci sv). (99 Benussi, 11 Liverani, 77 Kurtic, 94 Acquah). All.: D. Rossi 7.
Juventus (4-4-2): Buffon 5.5, Grygera 5.5, Barzagli 6, Chiellini 5.5, Grosso 6 (34′ st Salihamidzic sv), Krasic 7, Aquilani 5 (21′ st Sissoko sv), Melo 6, Marchisio 6.5, Del Piero 7, Matri 5 (20′ st Martinez 5.5). (30 Storari, 39 Camilleri, 43 Sorensen, 38 Libertazzi). All.: Del Neri 5.5.
Arbitro: Morganti di Ascoli Piceno 110 E LODE!!! ALLA FACCIA DI NICCHI!.
Reti: nel pt 7′ Miccoli, 20′ Migliaccio, 36′ Marchisio.
Note: angoli 8-3 per la Juventus. Recupero: 2′ e 3′. Ammoniti: Marchisio per proteste; Melo per gioco falloso; Kasami per ostruzionismo. Spettatori: 25.972, per un incasso di 644.056,00 euro.
Written by: admin
Ogni Sabato dalle 10.00 alle 12.00, la Domenica in replica dalle 11.00 alle 13.00 Con Piero Ligammari e tanti ospiti da Agrigento
close
Rubriche - Accadde oggi e Art Art News Magazine
1:04 pm - 2:00 pm
2:04 pm - 3:00 pm
Verdi Bianchi e Rossi Con Francesca romana
3:04 pm - 5:00 pm
PWR Hit Radio
5:04 pm - 7:00 pm
Top Amica Chart con Aldo Bondi'
7:04 pm - 8:00 pm