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Mondiale, verso Spagna-Argentina

today17/07/2026 12

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Cose mai viste. La finale Spagna-Argentina è la sintesi di un Mondiale che ha stato scritto diversamente da tutti gli altri. Non si era mai vista una finale Spagna-Argentina, come non si era mai visto un Mondiale con così tanti Paesi in competizione e soprattutto con tre Paesi organizzatori. Non si era mai visto un Mondiale con tutti questi giocatori-simbolo in corsa fino alla fine: Messi, Kane, Mbappè, aspettando il vero Yamal, magari da gustare proprio nella finale. E poi non si era mai vista una finale tra la squadra campione d’Europa e la squadra campione del Sudamerica, nonché detentrice del titolo Mondiale. Una partita che si doveva giocare a marzo con la denominazione di “Finalissima”, ovvero campioni d’Europa contro campioni del Sudamerica. Comunque finisca, è già storia.

Adesso non è semplice trovare una favorita per questa finale. Forse, ma con tutte le cautele del caso, l’Argentina ha dalla sua parte una certa esperienza in più. Fa da contraltare la freschezza degli spagnoli, che hanno un’età media nettamente più bassa rispetto agli avversari. Sono due squadre completamente diverse: l’Albiceleste punta tutto sul suo uomo-faro Lionel Messi e sulla capacità di combattimento di tutti gli altri, la Roja invece è una vera e propria cooperativa in cui ogni singolo giocatore, che sia titolare o riserva, sa esattamente cosa deve fare e quando deve farlo. Messi giocherà la terza finale da titolare ed è un record perché l’unico giocatore ad aver giocato tre finali è stato Cafu, ma non da titolare. Per Luis De la Fuente è la prima finale mondiale (ma ne ha vinta una europea), per Scaloni è la seconda finale consecutiva e in caso di vittoria eguaglierebbe Vittorio Pozzo, l’unico CT capace di vincere due Mondiali consecutivi alla guida dell’Italia nel 1934 e nel 1938. Quasi cento anni fa, così come novant’anni fa si è giocata quella che finora era l’unica finale tra due Paesi in cui si parla la stessa lingua, Uruguay-Argentina.

La Spagna è arrivata fino a questo punto sfruttando la forza del collettivo. Il suo capocannoniere è Oyarzabal, grazie anche al rigore segnato contro la Francia, ma non è lui il giocatore-chiave della squadra. Finora il top player, magari poco pubblicizzato, è stato Rodri, straordinario regista che ha fatto giocare bene anche tutti gli altri. Ma adesso tocca davvero a Yamal, serve una grandissima partita da parte sua per poter contrastare la straordinaria determinazione degli argentini. Tutto il mondo lo aspetta, anche se il Pallone d’oro per questa stagione sembra avere un candidato molto forte che di Yamal potrebbe essere il padre, Lionel Messi.

Per la dodicesima volta consecutiva, la finale dei Mondiali avrà in campo almeno un giocatore dell’Inter, in questo caso ovviamente Lautaro Martinez. Quella nerazzurra è l’unica squadra ad avere una striscia così lunga. Fino a qualche ora fa c’era anche il Bayern, ma la sconfitta di Kane con la sua Inghilterra ha escluso i bavaresi. Lautaro, che sta diventando fondamentale anche per la Nazionale argentina come per l’Inter nonostante Scaloni (forse anche Messi) abbia un debole per Julian Alvarez, può tornare ad Appiano Gentile ancora una volta da campione del mondo. Ma stavolta da protagonista vero.

SPORTMEDIASET

Written by: Giuseppe Cancelliere

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