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La Spagna è Campione del mondo!

today22/07/2026 24

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La Spagna è Campione del mondo di calcio per la seconda volta nella storia!

I Campioni d’Europa vincono ai tempi supplementari la finale dei Mondiali di calcio FIFA 2026 contro l’Argentina, detentrice del titolo.

Un gol di Ferran Torres al 106′ mette sul petto delle Furie Rosse la seconda stella, dopo quella conquistata nel 2010. Anche stavolta, come allora, bisogna andare oltre il 90′ per decidere un match che sul piano del gioco ha visto comandare la squadra di Luis de la Fuente, dal primo all’ultimo minuto.

Campioni del mondo e d’Europa, proprio come la generazione dorata capace di imporsi a livello continentale nel 2008 e di salire per la prima volta sul tetto del mondo nel 2010 (vincendo anche l’Europeo del 2012). Presenti sugli spalti, i Campioni di allora, hanno celebrato a East Rutherford l’impresa dei loro eredi.

Nella giornata in cui non arrivano i gol di Mikel Oyarzabal e in cui Lamine Yamal non riesce a sfondare il muro difensivo albiceleste, è dalla panchina che arriva il jolly con cui la Spagna porta a casa la Coppa del mondo.

Per l’Argentina, rimasta in dieci al termine dei regolamentari per l’espulsione di Enzo Fernandez, le fatiche delle partite precedenti appaiono evidenti. Due tiri totali, zero nello specchio della porta (mai accaduto in una finale mondiale) e Lionel Messi, costretto a cedere il titolo di capocannoniere e di miglior marcatore di tutti i tempi dei Mondiali a Kylian Mbappé, deve anche cedere lo scettro conquistato in Qatar nel 2022.

A salire sul trono del calcio mondiale è la Spagna, a sedici anni dalla sua prima vittoria, per un bis storico.

Emozioni e giocate lasciano lo spazio alla tattica e alla pressione, almeno nel primo tempo.

La Spagna è nettamente in controllo del gioco, nei primi 45′, ma le poche occasioni create non fanno preoccupare più di tanto Dibu Martinez tra i pali: dopo cinque minuti deve bloccare da terra una conclusione ravvicinata di Lamine Yamal (resa più complicata da una deviazione), per il resto si vede giusto su un tentativo centrale di Mikel Oyarzabal, mentre sul diagonale dalla distanza di Marc Cucurella controlla la sfera dirigersi sul fondo.

E l’Argentina? Perde Lisandro Martinez per infortunio e chiude la prima frazione con zero tiri a referto. Giusto la parvenza di una chance in campo aperto per Lionel Messi, anticipato dall’uscita di Unai Simon, senza che Julian Alvarez – praticamente a centrocampo – possa controllare o addirittura ribattere il pallone, con la porta avversaria sguarnita.

Proprio per questo Scaloni è il primo a correre ai ripari, inserendo Leandro Paredes al posto di Nico Gonzalez al rientro in campo dopo un intervallo da record, per l’halftime show. Il primo pallone toccato dal centrocampista (che verrà ammonito a cinque minuti dall’ingresso in campo) viene subito intercettato dagli spagnoli, ma il destro di Alex Baena da fuori area è bloccato da Martinez.

La contromossa di De la Fuente è il doppio ingresso di Ferran Torres e Pedri (per Oyarzabal e Fabian Ruiz), in un momento della partita che vede ancora i Campioni d’Europa comandare il gioco, ma senza incidere.

Il peso di due partite su quattro terminate ai supplementari (e le altre due vinte in rimonta nei minuti finali) inizia a farsi sentire sulle gambe argentine. Al 70′ i cambi disponibili per i tempi regolamentari sono già conclusi e il baricentro albiceleste è bassissimo, senza fare spazio a forze fresche in attacco – per di più senza riuscire a servire Messi.

Si gioca quasi solo nella metà campo dei Campioni del mondo, con Lamine Yamal che fa i solchi sulla fascia destra. Un suo cross dal fondo trova la testa di Ferran, ma l’impatto è centrale, col pallone che termina tra le braccia di Martinez. Meno sicuro, qualche minuto più tardi, sul destro potente di Pau Cubarsí, che a fine partita sarà premiato come miglior giovane del torneo. Il risultato, però, non cambia.

La linea offensiva spagnola trova anche la rapidità di Nico Williams, che va a comporre con Yamal la coppia di esterni già determinante agli Europei di due anni fa. È proprio il nuovo entrato a trovare Aymeric Laporte libero di staccare in area, ma anche il suo colpo di testa non si rivela efficace.

La partita si accende in pieno recupero. Nel bene e nel male: Giuliano Simeone riesce a trovare un varco in area, ma il suo cross trova Unai Simon; sulla ripartenza i pugni di Martinez respingono il tentativo di Williams e sul successivo ribaltamento di fronte, Enzo Fernandez stende Cubarsí, prendendosi il secondo giallo e venendo così espulso.

Paredes commette fallo su Ferran a pochi passi dalla lunetta, Dibu vola e spedisce tutti ai tempi supplementari.

https://www.olympics.com/

Written by: Giuseppe Cancelliere

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