Donald Trump ora sa che il soccer è più complesso di un singolo giocatore squalificato da mandare in campo sopra ogni regola, ma avrebbe dovuto conoscere quel vecchio adagio anglosassone: karma is a bitch, come dicono anche qui. Pure in questo gioco il modo migliore per farsi gol da soli è solleticare l’orgoglio del rivale. Così, nel catino di Seattle, gli Stati Uniti hanno sì mandato in campo il loro attaccante graziato dalla Fifa, ma non hanno messo in conto la maggiore fame dei belgi, punti nell’orgoglio dopo un caso destinato a fare storia. Balogun, alla fine, ha fatto solo il solletico a Rudi Garcia: il tecnico francese ha, invece, finalmente ritrovato una squadra vera, tostissima, e ora pronta a sfidare la grande Spagna ai quarti. Questo 4-1 contro i padroni di casa ampiamente meritato è la migliore esibizione dei Diavoli Rossi in versione americana, finalmente tutti sul pezzo e ben connessi nel talento sparso in campo, mentre la banda rock and roll di Pochettino ha completamente stonato proprio nella città del grunge. Dopo aver entusiasmato, gli Usa escono malissimo, di nuovo agli ottavi, in un’edizione che aveva illuso un popolo intero davvero convinto di poter arrivare in fondo. Niente da fare, dopo Canada e Messico anche il terzo organizzatore del maxi-Mondiale non supera il cancello degli ottavi.
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