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il Ministro Piantedosi a Palermo: «Le vittime del racket denuncino, lo Stato c’è»

today15/06/2026 12

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«Dall’1 gennaio 2025 ad oggi abbiamo destinato 850 unità di personale in più tra le tre forze di polizia con un saldo positivo, tenendo conto di chi è andato in pensione e chi è arrivato, di 99 unità di personale. Sono numeri agli atti matricolari e sono controllabili e peraltro abbiamo la prospettiva adesso in vista delle chiusure dei corsi, parlo per polizia e carabinieri, di assegnare altre 90 unità tra luglio e agosto, alcune abbiamo deciso di anticiparle ai primi di luglio». Lo ha detto, al termine del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato a Palermo, dopo l’escalation criminale degli ultimi mesi, il ministro dell’interno Matteo Piantedosi che ha fatto il punto sulle risorse delle forze dell’ordine assegnate alla città metropolitana negli ultimi tempi. Faccio un appello ai commercianti perché si rivolgano alle forze dell’ordine e denuncino le richieste di estorsione. È importante che ci sia questa sollecitazione, perché, questo è un dato incontrovertibile, c’è un bassissimo numero di denunce rispetto alle evidenze giudiziarie già maturate e questo sicuramente non va bene». Lo ha detto, al termine del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato a Palermo dopo l’escalation di attentati, per mano del racket, il ministro dell’interno Matteo Piantedosi. Nel corso della riunione è emerso come il numero di chi denuncia la richiesta di pizzo sia ancora molto basso.

Questo – ha aggiunto – ha anche una incidenza sulla capacità di risposta poi delle forze di polizia perché le denunce consentono di ottimizzare le risorse che poi devono essere in qualche modo messe in campo».

«Ci sono elementi che mostrano – ha spiegato – che qualcuno ancora vive la suggestione di assecondare in prima battuta le richieste estorsive. Io voglio cogliere l’occasione per evidenziare che qui a Palermo, ma in generale in Italia, lo Stato rispetto a qualche decennio fa c’è», ha proseguito. «C’è un quadro normativo e ci sono delle professionalità che hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione rispetto alle quali quindi è lecito aspettarsi che non prevalgono le forme di paura e che quindi si denunzi, ma questo non è solo un fatto etico è un fatto anche che abbiamo valutato può agevolare anche il lavoro degli inquirenti», ha concluso.

FONTE GDS.IT

Written by: Giuseppe Cancelliere

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