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La frana di Niscemi, gli sfollati tornano a casa per recuperare averi e animali

today29/01/2026 11

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Sono finora circa 300 i recuperi di effetti personali effettuati negli edifici in zona rossa a Niscemi dai vigili del fuoco che accompagnano gli sfollati che ne fanno richiesta alla polizia municipale. La media è di 70-80 interventi al giorno: i pompieri entrano nelle case assieme ai proprietari, tutto viene fatto nel tempo più breve possibile.

«Per favore fateci recuperare le cose più care»

Nelle abitazioni che si trovano a a 50-70 metri dal fronte della frana non vengono fatti recuperi. «E’ troppo pericoloso anche per gli operatori», dice Francesco Turco, funzionario tecnico
dei vigili del fuoco di Caltanissetta. «Le persone chiedono di potere prendere le cose più care che hanno, sono momenti intensi anche per noi – racconta il funzionario – Abbiamo recuperato
cani, gatti, pappagalli. Molti hanno la necessità di prendere indumenti, ma anche oggetti per loro preziosi da un punto di vista affettivo come quadri, fotografie di famiglia. Ieri abbiamo accompagnato una donna, ha preso dalla sua casa una stufa per permettere alla sua famiglia di potersi scaldare nella dimora temporanea che li accoglie. La signora è scoppiata in lacrime quando le abbiamo consegnato la stufa e mi ha abbracciato».

 

Sono 24 gli operatori dei vigili del fuoco impegnati nei recuperi, il mezzo dove si recano gli sfollati con l’autorizzazione a potere prendere i propri oggetti personali nelle case sgomberate si trova a ridosso di una delle zone rosse.

Venti animali bloccati tra le fratture del terreno

Intervento dei vigili del fuoco a Niscemi per liberare 20 animali bloccati tra le fratture del terreno, a ridosso della frana: 15 cavalli, 3 asini e 2 cani. Le squadre hanno creato un sentiero di 2 chilometri tra fango e detriti, superando dislivelli di 10 metri. Fondamentale l’allestimento di «life line» per condurre al sicuro e senza rischi.

FONTE GDS.IT

Written by: Giuseppe Cancelliere

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