Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che questa mattina è a Niscemi, ha annullato tutti gli appuntamenti in agenda, ad eccezione di quelli legati all’emergenza del ciclone Harry e di quelli indifferibili.
Resta critica la situazione a Niscemi, nel Nisseno, dove la frana che interessa un’ampia area del centro abitato ha registrato un nuovo e significativo aggravamento. A meno di 24 ore dal primo movimento, intorno alle 10 del mattino si è verificato un ulteriore e violento scivolamento a valle, con un drastico aumento delle altezze delle pareti verticali: dai precedenti 7-15 metri si è passati a fronti di frana compresi tra i 30 e i 45 metri.
Un’evoluzione che rende inevitabile il crollo di diverse abitazioni rimaste sospese e di quelle più prossime alla linea sommitale della frana. Lo scenario ha spinto i tecnici comunali, insieme ai geologi del dipartimento regionale della protezione civile (Drpc) e del dipartimento nazionale (Dpc), a raccomandare l’ampliamento della fascia di rispetto, la cosiddetta zona rossa, estendendola da 100 a 150 metri dal ciglio della parete.
Come confermato dal capo della protezione civile regionale, Salvo Cocina, la decisione comporta una nuova ondata di evacuazioni. «Il sindaco sta provvedendo ad allontanare altre 300-500 persone residenti nella zona rossa», spiega Cocina. Il numero complessivo degli evacuati sale così da circa 1.000 a 1.500 unità.
Il Comune, con il supporto della protezione civile, ha allestito la palestra comunale come struttura di prima accoglienza, ma molti cittadini stanno trovando ospitalità in seconde case o presso amici e parenti. Una soluzione temporanea che, tuttavia, potrebbe non bastare.
Secondo le prime valutazioni tecniche, infatti, una parte consistente delle abitazioni coinvolte potrebbe non essere più recuperabile. «Bisognerà pensare a reperire nuovi alloggi – sottolinea Cocina –. La scelta migliore, più rapida ed efficace, sarebbe l’erogazione di un contributo ai cittadini per l’acquisto di case già esistenti. Nei nostri paesi ce ne sono molte, oggi chiuse».
Sulla stessa linea gli aggiornamenti forniti dal vicesindaco di Niscemi, Pietro Stimolo, intervenuto a RaiNews24. «Questa mattina si terrà un sorvolo con la protezione civile – ha dichiarato –. Dopo un briefing si valuterà se ampliare ulteriormente o mantenere l’attuale zona rossa, con l’eventuale allontanamento di altre 300 persone».
«Attualmente – ha aggiunto Stimolo – il numero di cittadini fuori dalle proprie abitazioni si attesta tra le 1.500 e le 1.600 persone».
Le prossime ore saranno decisive per comprendere l’evoluzione del fenomeno e definire le misure di emergenza e di medio periodo, mentre resta alta l’attenzione su un territorio già fragile e ora messo a dura prova da un evento che rischia di cambiare in modo permanente il volto di una parte di Niscemi.
FONTE GDS.IT