La missione Artemis 1 è stata completata con pieno successo. La capsula Orion è tornata alle 18.39 in punto sulla Terra dopo aver visitato la Luna ed essersi avventurata nello spazio più remoto mai raggiunto da un veicolo spaziale progettato per equipaggio. Sulla navicella non c’era un equipaggio, ma dei manichini a bordo della capsula simulavano la presenza di astronauti, in vista di una prossima missione umana.
È durata 26 giorni la missione simbolo del ritorno alla Luna e del veicolo della Nasa, costruito dall’americana Lockheed Martine il cui modulo di servizio è stato realizzato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) con un importante ruolo dell’Italia, con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e la sua industria.
L’ammaraggio, per una coincidenza, è giunto esattamente a 50 anni dall’ultimo allunaggio del programma Apollo, avvenuto nel 1972 con la missione Apollo 17.
L’ingresso della capsula Orion nell’atmosfera c’è stato alle 18,20 alla quota di circa 122 chilometri. Il veicolo è entrato nella parte più alta dell’atmosfera, scendendo in un paio di minuti alla quota di circa 60 chilometri, e poi, come un ciottolo scagliato sull’acqua, è rimbalzato in alto risalendo alla quota di circa 90chilometri. Poi è cominciata la discesa vera e propria. Dopo un minuto e mezzo dall’ingresso nell’atmosfera, l’attrito e le temperature superiori a 2.500 gradi hanno avvolto il veicolo nel plasma, una sorta di nube di particelle elettricamente cariche che per circa cinque minuti ha interrotto le comunicazioni fra Orion e il centro di controllo a Houston.
La capsula ha raggiunto quindi lo strato inferiore dell’atmosfera e ha cominciato a rallentare la velocità da 40.000 a poco più di mille chilometri orari. Quando la capsula è scesa a circa 7 chilometri e alla velocità di circa 80 chilometri orari, si sono aperti i tre paracadute che hanno aiutato a frenare il veicolo. A 1,5 chilometri di quota, Orion è sceso a poco meno di 30 chilometri orari e poco dopo si è tuffato nell’oceano.
Nasa ScreenPartita da Cape Canaveral lo scorso 16 novembre, a bordo del razzo più potente del mondo (lo Space Launch System), la missione Artemis 1 segna l’inizio del programma Artemis della Nasa, in collaborazione con Esa, Jaxa e la Canadian Space Agency (Csa), che ha l’obiettivo di riportare gli astronauti sulla Luna entro il 2025.
Lo “splashdown” della capsula avviene al largo di Baja California, vicino all’isola di Guadalupe.
Anche in questa fase della missione ha un ruolo centrale il Modulo di servizio europeo (Esm) della capsula Orion, realizzato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e al quale l’Italia contribuisce con Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e la sua industria.
Fonte: RAI & NASA
GC