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SIENA – C’era molto in palio, nell’anticipo che apriva la nona giornata di Serie A: due squadre confinate a fondo graduatoria e con un disperato bisogno di risalire. Il Palermo ha cercato di tornarsene in Sicilia con i tre punti, non ci è riuscito soltanto per la propria imprecisione sotto porta. Nulla da registrare, invece, in casa Siena: la Robur non crea gioco ma strappa un pari immeritato che non muta più di tanto la sua situazione di classifica.
PRIMO TEMPO DI NOIA – I moduli speculari scelti dai tecnici e la paura di sbilanciarsi troppo provocano uno stallo pressoché totale nei primi 45 minuti: meglio il Palermo in fase di costruzione del gioco ma le occasioni per sbloccare lo 0-0 sono praticamente nulle. Il brivido principale riguarda Muñoz, colpito durissimo da Zé Eduardo: buco sulla tibia per l’argentino, Calvarese grazia misteriosamente l’ex Santos. Dagli spogliatoi, dopo l’intervallo, esce Valiani e non l’impalpabile Rosina: è proprio lui a creare, con un cross da destra, la prima vera palla gol del match. Calaiò prende bene il tempo a centro area, girata aerea a lato. Risposta rosanero affidata a un destro potentissimo di Barreto dai 30 metri: alto di un soffio.
SPRECHI ROSANERO – È il 12′ quando Miccoli si divora il vantaggio. Splendida la lettura di Donati, che si propone come regista abbandonando le retrovie, salta Vergassola e serve al numero 10 un pallone difficile da sbagliare: è un rigore in movimento, il destro del capitano
rosanero finisce in curva. Il Palermo fa tutto bene al 19′: scambio palla a terra Ilicic-Barreto-Miccoli-Barreto, il paraguaiano scivola sul più bello. Vergassola rischia grosso al 26′: i “soliti tre” rosanero a dialogare al limite, il mediano senese opta per il fallo ai 17 metri. La posizione farebbe pensare a una conclusione di potenza, Miccoli va invece con un pessimo tocco sotto: pallone alto. Il Siena arranca, alla mezz’ora è la volta di Bertolo: diagonale mancino, c’è la risposta di Pegolo. A due giri dalla fine l’estremo senese è ancora attentissimo su Dybala, scappato a un distratto Rubin: sinistro a giro, respinge il portiere bianconero. È il brivido finale che aumenta il rammarico del Palermo, incapace di vincere contro un Siena non pervenuto.
COSMI SI TIENE IL PUNTO – “Questo pareggio oggi era il massimo. A me piace essere corretto e riconoscere che loro ci hanno messo in difficoltà. Le tre sconfitte consecutive hanno pesato più di quanto pensassi”. Niente giri di parole: Serse Cosmi ammette la superiorità del Palermo. “Eravamo davvero preoccupati, mi auguro che questo punto abbia fatto ripartire la squadra. Contro Juventus e Atalanta avevamo fatto meglio, oggi abbiamo creato poco, pochissimo. In questi casi, generalmente, perdi le partite. Non ho la sensazione di una squadra remissiva. Se questo pareggio fosse venuto fuori con una classifica reale l’avremmo catalogato come un pareggio positivo”. Il mister del Siena attacca Rosina e Zé Eduardo. “Oggi è come se non ci fossero stati. Alessandro non stava bene, Zé mi farà andare al manicomio: in allenamento è incredibile, in partita no”.
GASPERINI: BUONA PROVA – “Siamo certamente rammaricati per non aver vinto l’incontro ma ci conforta l’ottima prova della squadra”. Gian Piero Gasperini promuove il suo Palermo, pur non nascondendo l’amarezza per lo 0-0 finale. “Nel primo tempo abbiamo giocato abbastanza bene anche se ci sono state delle difficoltà visto che nella prima parte della gara di solito le squadre sono più chiuse, gli spazi sono più stretti. Quando si sono aperti siamo stati capaci di creare delle opportunità, a parte quelle capitate a Miccoli, Bertolo e con Dybala stesso. Noi dobbiamo finalizzare e concludere meglio. Siamo andati spesso vicini alla rete, c’erano i presupposti per ottenere i tre punti, purtroppo non sono arrivati”.
Siena-Palermo 0-0 (0-0)
Siena (3-4-2-1): Pegolo 6.5; Neto 6.5, Paci 5.5, Felipe 6 (11′ st Rubin 5.5); Angelo 6, Vergassola 6, Bolzoni 6, Del Grosso 5.5; Rosina 5 (1′ st Valiani 6), Zé Eduardo 5 (32′ st Reginaldo sv); Calaiò 5.5. (Farelli, Marini, Dellafiore, Coppola, Verre, Mannini, Sestu, Bogdani, Campos Toro). All.: Cosmi
Palermo (3-4-3): Ujkani 6; Muñoz 6, Donati 7, Von Bergen 6; Morganella 6, Barreto 6.5, Kurtic 6, Mantovani 6; Ilicic 5.5 (39′ st Budan sv), Miccoli 5 (39′ st Dybala sv), Brienza 5.5 (15′ st Bertolo 6). (Benussi, Cetto, Labrin, Garcia, Pisano, Viola, Zahavi, Giorgi, Arevalo Rios). All.: Gasperini
Arbitro: Calvarese di Teramo
Ammoniti: Mantovani, Vergassola e Rubin per gioco falloso, Paci per proteste
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