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E’ l’Italia di Cassano

today12/10/2011 2

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Largo successo degli azzurri nell’ultima sfida sulla strada di Euro 2012 che nella giornata conclusiva dei gironi di qualificazione. L’Italia, già promossa (prima nel girone C) ha battuto 3-0 l’Irlanda del Nord a Pescara. La doppietta di Cassano e un’autorete (ma anche un rigore negaro agli irlandesi) hanno determinato il risultato finale di una partita comunque facile per gli azzurri e che ha consentito a Prandelli di testare l’inserimento dal primo minuto di alcuni giocatori come Giovinco e Aquilani, che potrebbero essere pedine utili negli schemi del ct.
PRANDELLI – «Sono molto soddisfatto della prestazione, siamo stati bravi a mantenere l’equilibrio e un buon ritmo. Stasera la squadra è rimasta sempre concentrata, con una prima parte di grande aggressività». Cesare Prandelli ai microfoni di RaiSport. Anche oggi la nazionale ha tenuto a lungo il possesso palla, ma il ct respinge le critiche di eccessiva leziosità: «Abbiamo fatto tre gol, ne abbiamo cercati altri ma l’importante è non buttar mai via la palla. C’è anche un avversario da rispettare». Infine un giudizio sui singoli: «Cassano? Tutti sanno che devono dimostrare il loro valore perché siamo l’Italia. Antonio è in protagonista come gli altri. Molto bene anche Giovinco – ha concluso il ct – mentre per Osvaldo di saranno anche altre opportunità».

CASSANO – Poi lo «show» di Cassano sempre dai microfoni Rai, con l’annuncio che fra tre anni vuole lasciare. «Ho 29 anni, sono da dieci in nazionale però ho solo 25 presenze – dice Cassano -, faccio sempre dentro e fuori. Vorrei fare un buon Europeo ed un buon Mondiale, poi mi ritiro. Avrò 33 anni e voglio smettere quando sto ancora bene». «Sono stressato, sono 13 anni che mi gratto la testa e non va bene, qualsiasi cosa che dico non va bene – continua il talento di Bari vecchia -, quindi a 33 anni esco dal calcio e mi godo la famiglia, spero di avere altri due o tre figli. Il calcio per me è stata la cosa più bella del mondo, però ora sono un pò stanco. L’abitudine mi stanca, voglio fare altri tre anni bene e poi smettere. Ho vinto poco? Se uno vince poco o tanto se lo è meritato. Se Gigi (Buffon ndr) ha vinto tanto è perché se lo è meritato, io ho dato poco e quindi ho vinto poco. Comunque devo ringraziare Prandelli, lui mi ha dato fiducia e mi è stato veramente vicino quando tutti mi dicevano che ero grasso. Abbiamo un rapporto speciale, spesso ci sentiamo e mi ha dato lo slancio per fare bene anche con il Milan». E cosa farà Cassano nel dopo-calcio? «Non so fare niente, nemmeno parlare – scherza -, quindi non potrei fare l’opinionista perché direi solo stron…». Ma lo stress di Cassano di chi è colpa? «Al settanta per cento è mia, mi sono sempre cercato io le rogne – risponde Cassano – ma anche per quel trenta per cento che faccio bene i giornalisti mi danno contro. Io me ne vado, tanto avrete ancora molto da scrivere perché c’è Balotelli».

corriere.it

Written by: admin

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