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Spagna: “Ho pensato al suicidio”

today10/03/2011 8

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La musica stavolta non c’entra. Perché più che l’artista a parlare è la donna. Ivana Spagna si racconta in una sofferta autobiografia (curata da Maurizio Scandurra), “Quasi una Confessione!…Tutto quello che non ho mai detto”. E a Tgcom anticipa segreti ed errori di una vita: dal “matrimonio durato solo una settimana”, al “pensiero del suicidio dopo la perdita dei miei genitori”.
Ivana, perché l’esigenza di scrivere un libro?
Lo dovevo ai miei genitori, si parla spesso di sacrifici, ma noi non arrivavamo davvero alla fine del mese. Da tempo pensavo di scrivere un libro, ma ogni volta che provavo a mettere nero su bianco i miei pensieri tornavo sui miei passi. C’erano delle cose non dette e degli errori che non mi piaceva rivivere. Poi ho trovato il coraggio di scriverle e mi sono liberata.

Partiamo dagli errori, cosa non rifaresti?
Comincio da quello che ho confessato con maggiore difficoltà. Dopo la perdita dei miei genitori ho pensato spesso al suicidio. Mi sentivo fragile. Poi mi sono resa conto che mi avevano dato tutto e che lo stavo buttando. E ho reagito.

Il secondo?
Un matrimonio durato solo una settimana. Con un produttore francese che frequentavo da otto anni. Lui un giorno mi ha chiesto di sposarlo e io ho consultato un veggente di cui mi fidavo molto. E la risposta era stata ‘non farlo, durerà solo una settimana’. Così ho preso tempo. Ma dopo un anno il mio uomo è tornato alla carica e stavolta ho voluto ascoltare il mio cuore e ci siamo sposati, in jeans, a Las Vegas. Bene, dopo una settimana eravamo già separati. Le nozze sono durate tre giorni a Los Angeles e quattro a Parigi.

E le cose non dette?
Sono tante e mi riportano a quando ero bambina. Sono cresciuta con il complesso del nasone e a 16 anni ho fatto un intervento estetico. E da allora la mia vita è cambiata.

Una cosa bella del libro?
La voglia di vivere, la mia forza e la mia volontà di andare avanti nonostante tutto. Per me sono il bene più prezioso che c’è.

Nuovi progetti musicali?
Sto lavorando a un album, tutto in inglese. Si torna alle origini e uscirà a novembre, ma non voglio anticipare altro…

E con Loredana Bertè come sono i rapporti?
Non ci sentiamo più ma la stimo come artista e le voglio bene come persona. Solo che con lei ogni cosa diventava difficile e io non avevo più voglia di sentire urla…

Anni fa hai parlato di un tuo contatto con i fantasmi, ci puoi raccontare?
Semplicemente ho visto in maniera limpida una donna, per due volte, a casa mia. Ma non è l’unico episodio strano di cui sono stata testimone, per parlarne ci vorrebbe un libro. Magari il prossimo.
Santo Pirrotta
TGCOM.IT

Written by: admin

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