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Syria festeggia 15 anni di carriera

today10/01/2011 12

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Quindici anni di carriera all’insegna del cambiamento o, come dice lei con un pizzico di orgoglio, “dell’incoerenza, che è la mia vera coerenza”. Syria festeggia questa ricorrenza sul palco della Salumeria della Musica a Milano venerdì 7 gennaio alle 22.30. Una serata happening con molte sorprese, soprattutto per lei che non sa bene cosa l’aspetta. “Di sicuro – dice a Tgcom – sarà una serata speciale”.

Poche cantanti nel panorama italiano possono dire di aver seguito un percorso come quello dell’artista romana. Partita dal palco di Sanremo (dove ha vinto tra i giovani nel 1996), ha poi lasciato la strada della melodia più classica per seguire quella di un pop più ricercato e cantautorale, con canzoni scritte per lei da autori come Biagio Antonacci, Jovanotti, Mario Venuti, Tiziano Ferro e molti altri. Poi la svolta indie, con la collaborazione con alcuni dei gruppi più importanti delle scena italiana, fino ad arrivare al suo alter ego, Ayris, con cui nel 2009 ha provato a esplorare anche il mondo dell’elettrodance. Per l’occasione sarà accompagnata da un gruppo indie, Il disordine delle cose, il cui nome sembra perfettamente in linea con la carriera di Syria.

Pronta a festeggiare?
Sono pronta anche se non me lo aspettavo. Per come sono fatta io non mi sarei mai festeggiata per una ricorrenza così. Però mi hanno commossa. Hanno tentato di tenermi nascosta la cosa ma alla fine qualcosa hanno dovuto dirmi, anche perché devo fare delle prove. Però ancora adesso non so molto di quello che accadrà. Sarà una sorpresa per i fan ma soprattutto per me.

Vista l’occasione proviamo a tracciare un consuntivo. Tornando con la mente a quindici anni fa, avresti immaginato il tipo di percorso che hai fatto?
Assolutamente no. Tutto ha preso forma nel tempo. Quando ho iniziato a Sanremo ero molto acerba, amavo cantare ma non avrei mai immaginato di intraprendere questa carriera. Poi tutte le esperienze che ho vissuto mi hanno modellata e hanno contribuito a far prendere forma al mio percorso in cui la vera coerenza è stata l’incoerenza. Ho fatto delle scelte drastiche, cose bellissime, anche degli errori ma non recrimino su nulla.

Questo continuo cambiamento che ha caratterizzato la tua storia artistica è figlio del tuo carattere?
Ho sempre provato a reinventarmi senza voler disturbare o colpire nessuno, ma solo per un’attitudine personale e per avere nuova linfa vitale.

Se prendessimo le instantanee della Syria del 1995 a Sanremo e di quella di Ayris nuda su “Rolling Stone” si farebbe fatica a pensare siano la stessa persona. Come ti vedi guardandoti indietro?
Come tutti, quando guardiamo le foto di quando eravamo piccoli, ritroviamo ‘altro’ da quello che siamo. Certo vedo le cose con un po’ di tenerezza, ma è normale nella vita avere dei mutamenti. Era giusto che a 18 anni fossi così. Poi sono arrivati il matrimonio, una figlia, i cambiamenti nel corpo e nel modo di vedere le cose. Con Ayris ho avuto anche il coraggio di posare nuda per “Rolling Stone” e “Playboy” però l’ho fatto con grande ironia e leggerezza, senza prendermi sul serio. Certo, quando guardo quel poster con il mio seno esposto penso ‘mamma mia, ho fatto anche questo’. Ma in fondo la vita è una sola, nel limite della decenza si deve fare tutto.

In primavera uscirà il tuo nuovo album. Quale Syria vedremo questa volta?
Tengo a sottolineare che Ayris, con tutti i suoi ‘eccessi’, è un progetto parallelo e diverso da Syria. Non escludo di riproporlo più avanti ma questa volta sarà un album di Syria, che mescolerà acustica ed elettronica in chiave pop. Voglio proseguire sulla strada di ‘Un’altra me’, che era stato prodotto da Cesare Maldatti dei La Crus. Sono soddisfatta di quello che abbiamo fatto.

Venerdì potremo sentire qualche anteprima?
Sì, presenterò qualche brano nuovo, spero sia un motivo in più venirmi a sentire e festeggiare con me.

TGCOM.IT

Written by: admin

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