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9/11 New York si ferma per ricordare la strage

today12/09/2010

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MILANO – Alle 8.46 in punto (le 14.46 in Italia) è stato osservato un primo minuto di silenzio, nel momento in cui il primo aereo si andò a schiantare sulla prima Torre. Nel nono anniversario degli attentati dell’11 settembre 2001, New York celebra la memoria e il ricordo in un’atmosfera diversa da quella degli anni precedenti. Nell’area dove sorgevano le Twin Tower del World Trade Center, complice anche al giornata di sole che splende su New York e la temperatura gradevole (attorno ai 20C), si sono raccolte centinaia di persone, in un silenzio quasi irreale interrotto solo dal suono dei tamburi e dalle cornamuse della banda della Polizia e dal Young People’s Chorus of New York che ha intonato l’inno nazionale americano, seguito da uno scrosciante applauso.

NEW YORK SI ZITTISCE TRE VOLTE – Sono previsti altri tre minuti di silenzio: alle 9.30 (le 15.03 in Italia), quando il secondo aereo colpì la Torre meridionale, alle 9.59 (le 15.59 in Italia), quando crollò la prima Torre, e alle 10.28 (16.28 in Italia), quando crollò la seconda Torre. Il sindaco di New York Michael Bloomberg ha introdotto il primo minuto di silenzio suonando una campanella. «Nessuna tragedia ha mai scosso in questo modo la nostra città. Le persone che abbiamo perso vivono nel nostro cuore», ha detto . Poco dopo, Larry McGovern, parente di una delle persone che hanno perso la vita durante gli attentati, ha ricordato il dolore e la tragedia delle famiglie che hanno detto addio ai loro cari. Bloomberg ha poi dato inizio alla lettura dei nomi delle 2.752 persone morte durante gli attentati. Nel corso della celebrazione, è previsto un intervento del vicepresidente americano Joe Biden.

OBAMA – Lo stesso presidente ha osservato un minuto di silenzio alle 8.46. Barack Obama è al Pentagono, come aveva deciso di fare anche lo scorso anno. Il presidente Barack Obama ha esortato gli americani a non lasciarsi andare alle divisioni all’ «esacerbazione». «Ogni anno, di questi tempi, rinnoviamo la nostra determinazione a lottare contro coloro che hanno perpetrato questi barbari atti di terrorismo», ha premesso Obama nel suo consueto discorso settimanale in cui ha assicurato: «Non allenteremo mai la difesa di questo paese». «È spesso in tali momenti – ha affermato ancora il presidente statunitense che alcuni cercano di stimolare l’esacerbazione, di dividerci sulla base delle nostre differenze, di renderci ciechi su ciò che abbiamo in comune». L’ultima settimana è stata lacerata dalle polemiche circa la costruzione di una moschea a Ground Zero e dal progetto del reverendo Terry Jones della Florida che aveva annunciato l’intenzione di bruciare copie del Corano in questa giornata, contro il terrorismo islamico. Obama nell’uno e nell’altro caso aveva lanciato appelli alla tolleranza. «Ma in questo giorno – ha detto ancora Obama riferendosi all’ 11 settembre – ci ricordiamo che quando diamo il meglio di noi stessi non cediamo a questa tentazione» di dividersi. «Siamo solidali gli uni con gli altri – ha aggiunto il presidente – lottiamo gli uni per gli altri». «Non lasciamo che ci condizioni la paura, bensì la speranza che nutriamo per le nostre famiglie, il nostro paese e per un avvenire migliore», ha affermato Obama esortando: «portiamo il lutto per i nostri scomparsi, onoriamo la memoria di coloro che si sono sacrificati e facciamo del nostro meglio per essere all’altezza dei valori che condividiamo».

IL PASTORE – A New York si trova anche il pastore evangelico Terry Jones che ha deciso di rinunciare al piano di bruciare copie del Corano. Il reverendo ha rilasciato un’intervista alla trasmissione “Today” di Nbc, dove ha detto che l’obiettivo della sua chiesa era “palesare che alcuni elementi dell’Islam sono molto pericolosi e radicali”, un obiettivo “sicuramente raggiunto”.

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Written by: admin

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