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L’Argentina ai quarti Il Messico accusa Rosetti e il gol-scandalo

today28/06/2010 19

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Sarà l’Argentina a sfidare il 3 luglio a Città del Capo la Germania nel quarto di finale dei Mondiali in Sudafrica. La nazionale guidata da Maradona si è imposta a Johannesburg per 3-1 nell’ottavo di finale con il Messico, che al pronti e via parte più convinto: all’8 Romero è mal posizionato sulla conclusione da fuori di Salcido, che stampa la traversa; al 9′ Guardado prova una soluzione velenosa che mette un bel brivido all’estremo gaucho.

Le proteste dei giocatori messicani con il guardalinee Ayroldi (Reuters)
ERRORE – L’Argentina ha bisogno di un abbaglio della terna italiana per andare in vantaggio. Messi al 26′ guadagna un pallone nell’area avversaria e mette Tevez, in netto fuorigioco, in grado di segnare a porta sguarnita. Esultano gli argentini, protestano vivacemente i messicani ma Rosetti, dopo un breve consulto con Ayroldi, giudica buona la rete. La decisione valida resta la prima, anche se è quella sbagliata. L’undici di Maradona trova più spazi e, al 33′, si porta sul 2-0 con Higuain, lesto nello sfruttare al meglio una errore difensivo di Osorio.

RIPRESA E VITTORIA – Una mischia con rissa s’accende dietro le panchine all’uscita dei giocatori a fine primo tempo. Rosetti ha il suo da fare per sedarla. Nella ripresa l’Argentina vola subito sul 3-0 ancora con Tevez, che al 7′ firma la sua doppietta con una gran botta da fuori. Il Messico non si arrende e, dopo un salvataggio sulla linea della retroguardia avversaria, accorcia con una splendida conclusione in velocità di Hernandez. La formazione di Aguirre prova il forcing per riaprire la partita nel finale, senza però riuscirci. Messi nel finale non riesce a sbloccarsi ma poco importa: è l’Argentina ad andare avanti, sfiderà ai quarti la Germania.

AGUIRRE ACCUSA – «Una coltellata alla squadra messicana». Il tecnico del messico, Aguirre, è più che esplicito a fine partite a proposito del gol di Tevez dato valido da Rosetti. « Se mi sento derubato? Mi costa molto parlare dell’arbitro – continua – . Ho Rosetti incontrato nel tunnel degli spogliatoi, mi ha detto che si erano sbagliati ma che non c’era nulla da fare . Sono deluso per questo risultato. Sarebbe ingiusto dire che siamo stati sfortunati o che siamo stati uccisi dall’arbitro, non devo nascondermi dietro queste cose . Dovevamo essere più regolari contro Sudafrica e Uruguay.

CORRIERE.IT

Written by: admin

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