play_arrow

keyboard_arrow_right

skip_previous play_arrow skip_next
00:00 00:00
chevron_left
volume_up
chevron_left
  • play_arrow

    AmicaFm The Way Of Your Life!

News

Rosa, pari con l’Inter

today22/03/2010

Background
share close

PALERMO – È un Palermo che sogna e che fa sognare un posto in Champions ad un’intera città, quello che ha dato un altro violento scossone alla vetta del campionato, rallentando ulteriormente la corsa dell’Inter che, in soli 8 giorni, nelle sue due trasferte in Sicilia, ha raccolto la miseria di un solo punto.

I rosanero ce l’hanno messa tutta per ripetere le gesta del Catania, ma si sono trovati una squadra diversa da quella scesa in campo al Massimino, più simile a quella vista all’opera allo Stamford Bridge, in Champions. La differenza sta nelle strategie: a Londra, i nerazzurri erano chiamati a difendere, non a costruire, ed hanno dato il meglio di sè stessi; a Palermo avrebbero dovuto fare di più, andare oltre l’ordinaria amministrazione, costruire la manovra, scardinare un dispositivo difensivo, ma non ci sono riusciti.

Merito del Palermo, bravo a chiudere gli spazi, a limitare il genio creativo di Sneijder, a tenere in costante apprensione difesa e centrocampo avversari. La squadra di Rossi è apparsa più reattiva, sia pure a tratti, sebbene la partita l’abbia fatta la corazzata nerazzurra. Le squadre si presentano in campo con due moduli identici e, già dalle prime battute, si capisce che gli attacchi possono prevalere sulle difese con relativa semplicità. Liverani dà forfait e Rossi si affida a Simplicio, per il ruolo di playmaker. I campioni d’Italia rispondono con Santon in difesa e Javier Zanetti a centrocampo.

Il Palermo inizialmente appare contratto, esageratamente timoroso di un’Inter che diventa pericolosa solo quando Sneijder decide di accendere la luce. Un esempio arriva al 7′, allorché Milito riceve da Eto’o – imbeccato dall’olandese – s’inserisce sulla destra dell’area e, dalla linea di fondo, conclude violentemente di destro, colpendo il primo palo a Sirigu battuto. Un brivido passa sulla schiena degli oltre 36 mila del Barbera che s’infiamma quando Pastore va in cerca della giocata ad effetto. L’incubo nerazzurro diventa realtà al 10′: angolo dalla destra di Sneijder, Bovo trascina a terra Lucio e l’arbitro fischia il rigore che Milito trasforma.

Il Palermo, perso per perso, si tuffa in avanti. Anzi, decide che è arrivato il momento di giocare. È il quarto d’ora quando arriva alla conclusione con Pastore (alto). Un paio di combinazioni fulminee fanno presagire una reazione dei rosanero che trovano il pareggio dopo una bel duetto Miccoli-Cavani concluso da un tiro secco dell’uruguiano su assist del capitano. Il Barbera vibra sul finire del primo tempo, quando un fendente di Miccoli si perde sul fondo.

Nel secondo tempo il Palermo dà lezioni di contropiede e, sugli sviluppi di un tre-contro-tre a velocità supersonica, Miccoli pesca Cavani, che fallisce l’impatto con il pallone a pochi metri dalla porta, complice una deviazione di Maicon. Il tema tattico è quello del primo tempo: l’Inter attacca a ritmo basso ed il Palermo aspetta la ripartenza giusta per innescare i propri attaccanti. All’8′ si fa male (da solo) Simplicio e Rossi è costretto a rivedere ancora una volta i propri piani: l’erede di Liverani fa spazio a Bertolo.

Mourinho tenta di dare uno scossone alla propria squadra, inserendo Pandev e Thiago Motta per gli spenti Stankovic e Santon. Zanetti va a fare il terzino sinistro, Cambiasso viene spostato sull’asse destro della linea mediana e Pandev cerca di agire fra le linee, come Sneijder. Il baricentro dei nerazzurri, grazie ai nuovi inserimenti, si alza, anche se il ritmo della manovra resta basso. Gli uomini di Mourinho ci provano dalla distanza (senza fortuna) e sui calci piazzati: per poco, alla mezz’ora, non fanno bingo con Samuel, che sbuca da una mischia e sfiora il palo, con Sirigu che aveva visto il pallone in ritardo.

Un paio di break del Palermo fanno tremare Julio Cesar, che vede passare il pallone vicino al palo di sinistra al 34′, su conclusione di Cavani. Le ripartenze dei padroni di casa fanno paura, mentre l’Inter appare lenta e, a volte, anche impacciata, con il pallone che viaggia come impazzito nella trequarti del Palermo. L’ultimo brivido lo regala Miccoli, impregnando Julio Cesar, che vola sulla propria destra.

PALERMO-INTER 1-1
Palermo (4-3-1-2): Sirigu 6, Cassani 5.5, Kjaer 6.5, Bovo 5.5, Balzaretti 6.5, Migliaccio 6.5, Simplicio 6 (9′ st Bertolo 7), Nocerino 7, Pastore 6, Miccoli 6.5, Cavani 6.5 (44′ st Hernandez sv). (28 Benussi, 3 Goian, 89 Celustka, 88 Blasi, 20 Budan). All.: D. Rossi 6.5.
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar 6, Maicon 6, Lucio 6.5, Samuel 6, Santon 5 (21′ st Thiago Motta sv), J. Zanetti 6, Cambiasso 6.5, Stankovic 6 (21′ st Pandev sv), Sneijder 6.5, Eto’o 5.5, Milito 6. (1 Toldo, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 17 Mariga, 7 Quaresma). All.: Mourinho 6.
Arbitro: Damato di Barletta 6.5.
Reti: nel pt 11′ Milito (rigore), 25′ Cavani.
Note: angoli 6-2 per l’Inter. Recupero: 1′ e 3′. Ammoniti: Bovo, Lucio, Samuel, Milito e Maicon per gioco falloso; Stankovic per fallo di mani; Migliaccio per proteste. Spettatori: 35.753, per un incasso di 1.096.879 euro.
LASICILIA.IT

Written by: admin

Rate it

Previous post


0%