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BENTORNATE ROSSE!

today14/03/2010

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SAKHIR – Bentornate, Rosse! La stagione di Formula 1 inizia nel segno delle Ferrari. Prima e seconda: meglio di così non poteva davvero iniziare. Né per Fernando Alonso, che all’esordio con la vettura di Maranello centra un’esaltante vittoria sul tracciato di Sakhir nella gara inaugurale del mondiale. E neanche per Felipe Massa, che torna alle gare dopo il terribile infortunio dell’anno scorso e taglia il traguardo in seconda posizione a 16″ dall’asturiano. Terzo il britannico Lewis Hamilton, su McLaren-Mercedes. Sesto Michael Schumacher su Mercedes Gp: il tedesco è rientrato in pista a 41 anni dopo tre lontano dalle piste. Vanno a punti anche Niko Rosberg, Jenson Button, Mark Webber, Vitantonio Liuzzi e Rubens Barrichello.

IL TRIONFO – Alonso, 28 anni, non si imponeva dal Gp di Singapore del 2008. Per la Ferrari si tratta invece dell’80esima doppietta nella storia. La concorrenza è avvisata: la F10 è affidabile e veloce. A giudicare da quello che si è visto in Bahrain, nessun team al momento può esibire entrambe le qualità. La rossa è superiore alla McLaren-Mercedes di Lewis Hamilton e alla Mercedes GP che archivia il weekend con il quinto e il sesto posto di Nico Rosberg e Michael Schumacher. È veloce, ma fragile, la Red Bull di Sebastian Vettel: vola per un’ora abbondante, poi si pianta in pista e finisce ai piedi del podio.

I COMMENTI – «Un giorno speciale per me – commenta Alonso a fine gara. – Tornare a vincere è sempre molto bello, soprattutto con la Ferrari, alla luce delle aspettative di un pilota che guida per la Ferrari. Non c’era modo migliore di cominciare questo rapporto. Abbiamo lavorato molto e siamo arrivati ben preparati. Abbiamo vinto solo la prima corsa, ma essere primi e secondi dimostra che tutti hanno fatto al meglio il loro lavoro per preparare questa macchina e dedicare al presidente Montezemolo e a tutti i tifosi queste soddisfazioni». «Grazie a Dio sono qui e sono subito sul podio: è fantastico»: anche Felipe Massa è al settimo cielo. «Ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto nei momenti difficili e che mi hanno fatto sentire il loro affetto quando ero a casa. È stata un’ottima corsa per noi», sottolinea il brasiliano. «Non sono partito bene, Alonso mi ha passato e ho perso subito una posizione importante alla prima curva. Ma poi la gara è andata bene, la macchina è stata perfetta, avevo un ottimo passo con le gomme morbide e con le dure ero subito veloce. Alla fine abbiamo avuto dei problemi con la temperatura e ho dovuto risparmiare nel consumo di carburante». «È solo la prima gara su 19, bisogna stare calmi ma siamo contenti, inutile negarlo» esulta Stefano Domenicali. «Con Massa abbiamo dovuto gestire la gara per problemi di temperatura – spiega il direttore della Gestione sportiva. – Bisogna ancora sistemare alcune cose, ma sono felice per la squadra che ha lavorato tanto durante l’inverno. Abbiamo vissuto momenti difficili, ma questa doppietta ci regala grandi soddisfazioni».

LA GARA – Eppure, in pista, Vettel sembrava avviato a essere il dominatore incontrastato della gara per buona parte della giornata. Al semaforo verde, il 22enne di Heppenheim difende la pole position con relativa facilità. Tutti devono fare i conti con i serbatoi pieni e la Red Bull guadagna rapidamente un paio di secondi sulla rossa di Alonso, abile a superare Massa allo start. Nella bagarre iniziale, Schumi guadagna la sesta posizione e si sistema alle spalle della coppia formata dal compagno di squadra, Nico Rosberg, e dalla McLaren di Hamilton. Sull’asfalto rovente, non si vede l’ombra di un sorpasso. I big procedono in fila, mentre nelle retrovie si registrano i primi ritiri. Si arrendono subito due esordienti: l’indiano Karun Chandhok viene abbandonato dopo un giro dalla sua Hispania, il brasiliano Lucas Di Grassi parcheggia dopo 2 tornate abbondanti la sua Virgin. Più tardi verranno imitati dai rispettivi compagni, Timo Glock e Bruno Senna. Nella monotonia generale, Vettel sfrutta la su monoposto che sembra perfettamente equilibrata: la Red Bull non ‘trita’ le gomme morbide e il tedesco, dopo un terzo di gara, ha sei secondi di margine su Alonso. I pit-stop, con il generale passaggio alle coperture dure, provocano la prima variazione nelle gerarchie: Hamilton rientra in pista al quarto posto, davanti a Rosberg. Ad animare il Gp, a metà giornata, provvedono finalmente le Ferrari che guadagnano rispetto al capofila. Alonso si avvicina a Vettel, riducendo il gap fino a 1″ nel 31° giro. La svolta arriva nella 34esima tornata: la Red Bull rallenta per problemi tecnici, le rosse passano. La F10 con targa spagnola vola verso il traguardo, scortata dalla gemella verdeoro: Alonso festeggia la 22esima vittoria della carriera. La doppietta rossa, la numero 80 nella storia del team, è cosa fatta. E il Cavallino è già in fuga.

CLASSIFICA – Alonso guida ovviamente la classifica piloti con 25 punti, Massa è secondo a quota 18. La Ferrari è al comando tra i costruttori con 43 punti, la McLaren-Mercedes insegue con 21. La seconda gara dell’anno è in programma a Melbourne, dove si svolgerà il Gp d’Australia. 

CORRIERE.IT

Written by: admin

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