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Palermo quanti rimpianti!

today18/01/2010

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NAPOLI – Un pareggio che profuma d’Europa. Il Napoli è da solo al quarto posto ed il Palermo è li, a ridosso delle piazze che contano. Mazzarri fa 13 e mantiene la sua personale imbattibilità in campionato, il sogno Champions continua, anche dopo la temutissima sfida con il Palermo di Delio Rossi.

Il Napoli, in uno stadio San Paolo riempito da 60 mila tifosi, tenta la carta dell’aggancio al terzo posto e la sconfitta infrasettimanale in Coppa Italia a Torino con la Juventus è già dimenticata. Ma il Palermo è una squadra robusta, messa in campo con grande sagacia tattica da Rossi.

Anzi il Palermo recrimina di più, alla fine, per un rigore fallito da Miccoli (ma forse sarebbe meglio dire parato da De Sanctis, bravo anche a salvare sul tap in di Bresciano e sull’angolo seguente di Miccoli); il Napoli, dal canto suo, accusa l’arbitro Orsato di eccessiva severità. In effetti il fallo di Rinaudo su Cavani (e la conseguente ammonizione del difensore che farà scattare la squalifica) non sembra molto chiaro.

Nel primo tempo le due squadre si danno battaglia senza esclusione di colpi. Il Palermo, indipendentemente dal rigore fallito, crea due limpidissime occasioni da gol, ma non riesce a concretizzarle: De Sanctis salva in uscita su Cavani e poi Simplicio mette fuori dal limite a pora sguarnita. Il Napoli, indisioso al 7′ con Hamsik (diagonale fuori d’un soffio dopo un palla rubata a Goian), è intimorito dalla personalità dell’avversario ed esprime il proprio gioco offensivo a folate.

Tuttavia anche gli azzurri riescono a produrre due o tre buone occasioni per passare in vantaggio (Sirigu si oppone bene a una conclusione di Denis). La partita è intensa e molto tattica, così come ci si attendeva. Nel Napoli Mazzarri sostituisce lo squalificato Campagnaro con Grava e l’infortunato Lavezzi con Denis. Dossena, non ancora in forma, viene inizialmente tenuto in panchina. Delio Rossi ribatte sostituendo lo squalificato Kjaer con Goian e preferendo Simplicio a Pastore per il ruolo di rifinitore, schierato a ridosso delle punte.

Nel gioco delle marcature, i centrocampisti del Napoli non riescono sempre a prendere il sopravvento sugli avversari e la squadra di casa non mantiene in maniera netta il predominio del gioco. In campo azzurro è fondamentale il ruolo di Maggio ed Aronica. Il destino della gara è tatticamente nelle loro mani ed è determinato proprio dalla capacità degli esterni partenopei di sostenere da un lato la manovra del centrocampo e di contenere, dall’altro, le azioni di Cavani e Miccoli sulle ripartenze del gioco. Ma la propulsione di Maggio ed Aronica non riesce ad essere costante ed i padroni di casa ne soffrono in maniera evidente.

Nella ripresa gli azzurri fanno segnare un possesso palla maggiore e non a caso il Palermo, nel quale Grava spegne del tutto le velleità di Miccoli, non si affaccia pericolosamente nell’area di rigore avversaria. Anche il Napoli è frenato e quando la stanchezza fisica dovuta alla fatica del turno infrasettimanale si fa sentire si capisce che la partita è destinata a non sbloccarsi più. Le speranze e le ambizioni delle due squadre restano comunque intatte.

NAPOLI-PALERMO 0-0
Napoli (3-4-3): De Sanctis 7, Grava 7, P. Cannavaro 5.5, Rinaudo 5, Maggio 5.5, Pazienza 6.5 (39′ st Cigarini sv), Gargano 6, Aronica 5.5 (17′ st Dossena sv), Hamsik 6, Quagliarella 6, Denis 5.5 (34′ st Hoffer sv). (1 Iezzo, 96 Contini, 16 Zuniga, 18 Bogliacino). All.: Mazzarri 6.
Palermo (4-3-1-2): Sirigu 6.5, Cassani 6, Bovo 6, Goian 6, Balzaretti 6, Migliaccio 5.5, Nocerino 6., Bresciano 5.5, Simplicio 6, Cavani 5.5 (33′ st Budan sv), Miccoli 5 (12′ st Pastore 7). (1 Brichetto, 21 Melinte, 88 Blasi, 14 Bertolo, 90 Hernandez). All.: D. Rossi 6.
Arbitro: Orsato di Schio 5.
Note: angoli 3-3. Recupero: 1′ e 4′. Ammoniti: Rinaudo, Nocerino, Cavani, Migliaccio e Bovo per scorrettezze; De Sanctis per proteste; Simplicio e Quagliarella per comportamento non regolamentare. Spettatori: 60 mila.

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Written by: admin

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