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Milan è crisi nera! Pari della Juve

today01/10/2009

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Si spengono le luci a San Siro. Il Milan perde per 1-0 una partita incredibile con la squadra sulla carta più debole del girone, lo Zurigo: e ora è crisi nera non solo in campionato, ma anche in Champions. A Monaco invece la Juventus soffre, ma porta a casa un pari contro il Bayern. Martedì grande vittoria della Fiorentina per 2-0 sul Liverpool, mentre l’Inter era stata fermata sull’1-1 in trasferta dai russi del Rubin Kazan, espulso Balotelli. Giovedì è poi in programma un turno di Europa League: scendono in campo la Lazio in trasferta contro il Levski Sofia; la Roma contro il Cska di Sofia; e il Genoa, che volerà in Spagna per vedersela con il Valencia.

MILAN ZURIGO – Finisce tra i fischi a San Siro la gara del Milan. Come domenica con il Bari. Ma la sconfitta contro lo Zurigo brucia di più rispetto al pari con i pugliesi. Un girone di Champions che sembrava andare in discesa dopo la vittoria esterna a Marsiglia ora si complica, dopo il ko (0-1) con lo Zurigo, sulla carta la squadra più debole del girone in cui domina il Real Madrid. Decide una rete al 10′ del primo tempo di Tihinen, ma è giusto sottolineare che i rossoneri sono stati anche sfortunati. Tante le occasioni da gol per la squadra di Leonardo, che nel finale ha anche colpito due pali. Clamoroso quello di Zambrotta al 46′ della ripresa. Il Milan dei primi minuti sembra quasi immobile, forse anche perchè preso in controtempo dalla partenza inaspettatamente arrembante dello Zurigo. I rossoneri vanno sotto già dopo 10′ per via della rete di Tihinen che di tacco su un corner mette alle spalle di Storari facendo scendere il gelo su San Siro. La reazione della squadra di Leonardo è vibrante ma anche confusionaria: i rossoneri si rendono pericolosi ma prestano il fianco al contropiede degli svizzeri. Al 15′ Seedorf serve Inzaghi che non arriva per un pelo e poco dopo è lo stesso olandese a colpire male sottoporta. Sul rovesciamento di fronte (siamo al 23′) Margairaz va vicino al raddoppio in contropiede, ma la palla sfiora la traversa ed il Milan tira un sospiro di sollievo. Leonardo si sbraccia dalla panchina, il Milan cerca di reagire ed al 28′ su un cross di Abate è Inzaghi a provare di testa ma la palla termina di poco a lato. Il finale di tempo si chiude con un sinistro di Gajic che costringe Storari a salvarsi in angolo ed i conseguenti fischi dei tifosi quando l’arbitro manda tutti negli spogliatoi per l’intervallo. Alla ripresa, il Milan si presenta con Ronaldinho e Zambrotta per Seedorf e Flamini e si proietta in attacco. Al 5′ una punizione di Ronaldinho è respinta dal portiere, al 14′ il portiere dello Zurigo Leoni compie un miracolo su colpo di testa di Pippo Inzaghi. Un leggero infortunio di Nesta costringe la panchina milanista all’ultimo cambio: dentro Onyewu, che appena entrato commette un errore su Margairaz che si invola solo verso la porta trovandosi di fronte un grande Storari. Poco prima, Ronaldinho aveva messo solo davanti al portiere Pato, ma il brasiliano mette il suo pallonetto di poco sopra la traversa e 1′ più tardi ancora Leoni salva un gol fatto su Inzaghi. Il gol sembra essere un miraggio per i rossoneri, che provano in tutti i modi ad impattare e quando non c’è Leoni si mette il palo -esterno-, come nel caso di Ambrosini al 43′ della ripresa. Ed al 51′ Zambrotta colpisce in pieno il palo nell’ultima azione del match prima del fischio finale.
Ignazio Abate è stato trai migliori dei rossoneri ma è molto deluso. «Abbiamo avuto quattro-cinque occasione – spiega ai microfoni di Sky – ma non c’è stato niente da fare, alla fine siamo stati anche sfortunati. Ci abbiamo provato fino all’ultimo, ma dobbiamo essere più cattivi là davanti. Ci vuole un pò più di autostima. Io – conclude Abate – ero tranquillo anche se era per me la prima volta in Champions, i miei compagni sono splendidi. Peccato».

BAYERN-JUVE – Pareggio sofferto invece per la Juve a Monaco, che però non può gioire più di tanto per il punto conquistato in trasferta, dato che il Bordeaux ha vinto e i bianconeri sono comunque terzi nel loro girone. Diego tocca pochi palloni e sa rendersi pericoloso in due occasioni, al 18′ e al 19′, con due destri da fuori che non tolgono il sonno a Butt. Per il resto, nel primo tempo si vede soprattutto il Bayern: Toni è in tribuna, Van Gaal mette Klose al centro dell’attacco ma il vero funambolo è Ribery, imprendibile quando scende sulla destra, il lato debole dei bianconeri. Al 19′ Ribery si infila tra Chiellini e Grygera, ma spreca tutto con un improbabile lob. Klose, alla mezzora esatta, dà un saggio di bravura di testa e tre minuti dopo la Juve confeziona la prima e unica occasione da rete: Camoranesi tenta il destro da fuori, Butt devia in corner. Poi al 40′, dopo alcune accelerazioni tedesche che mettono a dura prova la difesa torinese, Trezeguet, da grande attaccante quale è, gira al volo di sinistro strappando applausi. Si riprende dopo l’intervallo con la Juve che approccia in maniera più aggressiva ma è solo un’illusione perchè al 15′ il Bayern sfiora ancora il vantaggio: Ribery scatta sulla destra e mette al centro un pallone teso su cui Klose, lasciato colpevolmente solo dai centrali di Ferrara, non fa male come potrebbe. Qualche secondo dopo esce Diego, visibilmente non al top, per un muscolare come Poulsen. Il ritmo continua a calare anche per la stanchezza dei protagonisti: la Juve respira e cerca di pungere davanti come al 20′, quando Iaquinta, sfruttando un errore di Van Buyten, per eccesso di foga toglie il pallone all’accorrente Trezeguet. Attorno al 30′ Ferrara getta nella mischia Amauri per Trezeguet e Schweinsteiger cade in area, ma non intenerisce l’inglese Webb.

FIORENTINA: JOVETIC SUPERSTAR – Ma la giornata di Champions è stata caratterizzata soprattuto dalla grande vittoria della Fiorentina sul Liverpool dove a un certo punto sembrava essere scesa in campo la copia riccioluta di Messi. Invece era il montenegrino Jovetic, che contro il Liverpool ha trovato una serata magica e, senza Gilardino squalificato, ha realizzato due gol d’autore per il 2-0 viola sui Reds, orfani del centrocampista argentino Javier Mascherano per un problema al tendine del ginocchio. Jovetic è andato in gol al 28’ e al 37’ del primo tempo. Nella ripresa c’è stato il ritorno del Liverpool, ma è stato contenuto bene della squadra di Prandelli, che ha anche sfiorato il terzo sigillo. Nel girone E il Lione ha vinto 4-0 in Ungheria a Debrecen ed è in testa con 6 punti. A 3 Fiorentina e Liverpool. Martedì 20 ottobre i viola andranno in Ungheria,

SOFFERENZA INTER – «Per la circostanza della partita, è un punto guadagnato», ha commentato Mourinho al termine dell’incontro. Con Milito in tribuna (problemi muscolari), dopo il pari (e le critiche) con il Barcellona, l’Inter cercava tre punti nella seconda partita del girone contro i debuttanti russi del Rubin Kazan. Ma sono bastati pochi minuti per capire che non sarebbe stata una trasferta facile: all’11’ l’argentino Dominguez palla al piede salta Lucio, evita il recupero di Samuel e batte Julio Cesar. Una doccia fredda per Mourinho e i suoi. I primi venti minuti del Rubino sono ad alto ritmo, mentre l’Inter cerca di rallentare il gioco e di risalire. Ci riesce grazie a Stankovic, che pareggia di testa (grave colpa della difesa russa: il nerazzurro è libero in area) su un cross da destra di Maicon. Un minuto dopo l’Inter è sfortunata: un tiro di Balotelli, deviato dal portiere, s’infrange sulla traversa. Il tridente Mancini-Eto’o-Balotelli sembra poter prendere quota, ma in realtà l’Inter non riesce a conquistare il dominio del gioco. Anzi, nella ripresa torna a subire. In particolare dopo l’espulsione di Balotelli al 16′ (doppia ammonizione). Mourinho toglie Mancini per Quaresma (e poi Cambiasso per Viera) ma a quel punto è il Rubin ad alzare di nuovo i ritmi. Nei venti minuti finali crea (e spreca) quattro-cinque palle gol chiarissime e colpisce un palo con Semak (al 36′). «L’avversario è entrato meglio in campo, pressando, giocava in casa, con il suo pubblico, motivato, con tutto quello che significa esordire in casa», ha detto lo Special One. «Hanno segnato, poi ho visto l’Inter giocare per tutto il resto del primo tempo, creare, segnare, e poteva segnare di più, per finire il primo tempo con una situazione mentale molto positiva, da dedicare al secondo tempo. Poi nel secondo tempo sappiamo cosa è successo. Maicon, Stankovic e lo sforzo di tutti gli altri, mi piace molto di più parlare di questo che di chi può non aver avuto una prestazione molto positiva». Nel girone F il Barcellona ha battuto 2-0 la Dinamo Kiev (in gol Messi e Pedro, Ibra ancora a secco in Champions). Barça a 4 punti, Dinamo 3, Inter 2 e Rubin 1. Martedì 20 ottobre i nerazzurri ospitano a San Siro la Dinamo
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