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Al via Striscia e Ricci difende le veline

today19/09/2009 4

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MILANO – Riparte Striscia la notizia per la stagione numero 22 del tg di satira, informazione e varietà. E’ il “padre” Ricci ne approfitta per difende “veline” e non solo: «il messaggio che è passato quest’estate sulle veline è sbagliato. Si è attribuito la mercificazione del corpo femminile alle televisioni di Berlusconi. È falso. Se passa questo messaggio facciamo un cattivo servizio ai giovani che non conoscono il passato e a noi stessi». «Molti – prosegue – hanno accusato Drive In di aver «sdoganato» le tette ma non è cosi. Era una trasmissione parodistica seguita da grandi intellettuali come Eco e Fellini e vantava i più bei cervelli della satira di sinistra di quel tempo. Era un’epoca, quella, in cui la tv era censurata da tutte le parti». COME SONO NATE LE VELINE – Quanto alle veline, dice Ricci, «nascono da una mia idea dopo aver visto L’Espresso e Panorama mettere corpi di donne in copertina per parlare di qualunque tema. Non sono una mia invenzione, io le utilizzo solo come provocazione. È assurdo accusare le veline di Striscia quando sui giornali non si fa che vedere pubblicità con donne utilizzate per scopi commerciali». IL NUOVO TEAM – Dietro la scrivania per i primi mesi confermati Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti con le due vallette Federica Nargi e Costanza Caracciolo. Come al solito i servizi saranno affidati alla squadra di inviati giornalisti molto particolari, da Jimmy Ghione a Valerio Staffelli, da Dario Ballantini a Stefania Petix. Nella conferenza stampa Ricci si è lanciato in una lunga difesa della veline, partendo dalle polemiche scoppiate sui giornali durante l’estate. PRIMA PUNTATA IN FORSE PER I FUNERALI DEI PARA’ – a prima puntata del tg satirico prevista per lunedì 21 settembre è comunque ancora in forse. «Dobbiamo valutare se andare in onda o meno dal momento che ci sono i funerali di stato per le vittime in Afghanistan – ha detto l’autore Antonio Ricci presentando la prossima edizione -; in genere noi andiamo in onda con i funerali, siamo andati in onda anche per quelli del Papa pur cercando di fare una trasmissione più sobria, valuteremo». CORRIERE.IT

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