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ROMA – Manca la firma, ma c’è la volontà. E la volontà servirà, nelle prossime ore, a superare gli ultimi ostacoli. Dettagli, in una trattativa così complessa. Samuel Eto’o giocherà nell’Inter perché è l’Inter che vuole anche se il Barcellona non gli ha concesso un euro di buonuscita. L’avvocato Josè Maria Mesalles, che cura gli interessi dell’attaccante al centro dell’appassionante intreccio di mercato, ha sbattuto contro un muro nella missione spagnola. Laporta, presidente dei catalani, è stato irremovibile: noi non ti diamo un soldo. Eto’o ha chiesto 10 milioni, per ottenerne 5. Ma, ormai, ha capito che il Barcellona, con cui ha vinto due Champions League, è il passato. E ha dato mandato al suo rappresentante di andare avanti con l’Inter. Così Mesalles alle 5 di ieri pomeriggio era nuovamente a Milano, per la seconda volta in tre giorni, nello studio di Rinaldo Ghelfi, l’uomo delle firme. Solito tavolo, solita gente. Con Mesalles, l’agente Fifa Claudio Vigorelli. Con Ghelfi sia Oriali sia Branca, gli uomini mercato dei nerazzurri. Tre ore per riannodare i fili della trattativa e arrivare a un accordo di massima. Moratti ha alzato lievemente l’offerta: 10,5 milioni all’anno per 5 anni. Cinquecentomila euro in più ogni stagione rispetto a quanto era stato concordato martedì sera. Il totale fa 2,5 milioni, la metà della buonuscita che Eto’o si aspettava dal Barcellona. Restano i bonus legati alla Champions League e allo scudetto, 2 milioni per ogni anno di contratto. Moratti ha fatto un passo in avanti, Eto’o ne ha fatto uno indietro. Perché entrambi vogliono chiudere un’operazione che si stava trasformando in una stucchevole telenovela. «La situazione è cambiata, sono molto ottimista e Eto’o è davvero felice di poter giocare nell’Inter», ha fatto sapere Mesalles uscendo dall’incontro nel centro di Milano. Subito dopo ha relazionato il suo assistito, che aspetta a Parigi la convocazione. Questa mattina nuovo vertice, per limare i dettagli e concludere l’operazione. L’annuncio già oggi, forse domani.
Se slitta è perché Eto’o desidera tenere un giorno in più sulle spine Laporta, che ha già raggiunto l’accordo con Ibra e freme dal desiderio di annunciarlo alla sua gente. Il camerunense è avvelenato con il Barça e per questo motivo potrebbe chiedere a Mesalles di fare un nuovo tentativo con la sua ormai vecchia società per ottenere la famosa buonuscita. Ma lo scambio dell’anno, ormai, è in dirittura d’arrivo. Ibra al Barcellona, Eto’o all’Inter, come annunciavano già ieri sera trionfanti i siti internet dei giornali spagnoli. Lo svedese è valutato 70 milioni, il camerunese una ventina. La differenza, 50 milioni di euro, finirà nel bilancio dell’Inter, mentre Mourinho avrà anche il centrocampista bielorusso Hleb con ingaggio pagato dagli spagnoli. Ma prima di Eto’o, l’Inter potrebbe annunciare l’ingaggio di Marko Arnautovic. L’accordo, raggiunto 10 giorni fa, è stato sottoscritto ieri sera. L’austriaco arriverà in prestito, ma la prima volta che giocherà una partita, o anche solo andrà in panchina, diventerà nerazzurro a titolo definitivo per 9 milioni di euro pagabili in 3 rate annuali. Con Arnautovic ed Eto’o si chiude il mercato in entrata. Ed entrerà nel vivo quello in uscita: Obinna, tramontata l’ipotesi Napoli, può finire all’Olympique Marsiglia. Per Burdisso ci sono le offerte di Siviglia e Atletico Madrid e un sondaggio lo ha fatto anche la Roma.
Alessandro Bocci
CORRIERE.IT
Written by: admin
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