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Eto’o ha deciso, giocherà nell’Inter

today23/07/2009 2

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ROMA – Manca la firma, ma c’è la volontà. E la volontà servirà, nelle prossime ore, a su­perare gli ultimi ostacoli. Detta­gli, in una trattativa così com­plessa. Samuel Eto’o giocherà nell’Inter perché è l’Inter che vuole anche se il Barcellona non gli ha concesso un euro di buonuscita. L’avvocato Josè Ma­ria Mesalles, che cura gli interes­si dell’attaccante al centro del­l’appassionante intreccio di mercato, ha sbattuto contro un muro nella missione spagnola. Laporta, presidente dei catala­ni, è stato irremovibile: noi non ti diamo un soldo. Eto’o ha chie­sto 10 milioni, per ottenerne 5. Ma, ormai, ha capito che il Bar­cellona, con cui ha vinto due Champions League, è il passato. E ha dato mandato al suo rap­presentante di andare avanti con l’Inter. Così Mesalles alle 5 di ieri pomeriggio era nuova­mente a Milano, per la seconda volta in tre giorni, nello studio di Rinaldo Ghelfi, l’uomo delle firme. Solito tavolo, solita gen­te. Con Mesalles, l’agente Fifa Claudio Vigorelli. Con Ghelfi sia Oriali sia Branca, gli uomini mercato dei nerazzurri. Tre ore per riannodare i fili della tratta­tiva e arrivare a un accordo di massima. Moratti ha alzato lie­vemente l’offerta: 10,5 milioni all’anno per 5 anni. Cinquecen­tomila euro in più ogni stagio­ne rispetto a quanto era stato concordato martedì sera. Il tota­le fa 2,5 milioni, la metà della buonuscita che Eto’o si aspetta­va dal Barcellona. Restano i bo­nus legati alla Champions Lea­gue e allo scudetto, 2 milioni per ogni anno di contratto. Moratti ha fatto un passo in avanti, Eto’o ne ha fatto uno in­dietro. Perché entrambi voglio­no chiudere un’operazione che si stava trasformando in una stucchevole telenovela. «La si­tuazione è cambiata, sono mol­to ottimista e Eto’o è davvero fe­lice di poter giocare nell’Inter», ha fatto sapere Mesalles uscen­do dall’incontro nel centro di Milano. Subito dopo ha relazio­nato il suo assistito, che aspetta a Parigi la convocazione. Que­sta mattina nuovo vertice, per li­mare i dettagli e concludere l’operazione. L’annuncio già og­gi, forse domani.

Se slitta è per­ché Eto’o desidera tenere un giorno in più sulle spine Lapor­ta, che ha già raggiunto l’accor­do con Ibra e freme dal deside­rio di annunciarlo alla sua gen­te. Il camerunense è avvelenato con il Barça e per questo moti­vo potrebbe chiedere a Mesalles di fare un nuovo tentativo con la sua ormai vecchia società per ottenere la famosa buonuscita. Ma lo scambio dell’anno, or­mai, è in dirittura d’arrivo. Ibra al Barcellona, Eto’o all’Inter, co­me annunciavano già ieri sera trionfanti i siti internet dei gior­nali spagnoli. Lo svedese è valu­tato 70 milioni, il camerunese una ventina. La differenza, 50 milioni di euro, finirà nel bilan­cio dell’Inter, mentre Mourinho avrà anche il centrocampista bielorusso Hleb con ingaggio pagato dagli spagnoli. Ma prima di Eto’o, l’Inter po­trebbe annunciare l’ingaggio di Marko Arnautovic. L’accordo, raggiunto 10 giorni fa, è stato sottoscritto ieri sera. L’austria­co arriverà in prestito, ma la pri­ma volta che giocherà una parti­ta, o anche solo andrà in panchi­na, diventerà nerazzurro a tito­lo definitivo per 9 milioni di eu­ro pagabili in 3 rate annuali. Con Arnautovic ed Eto’o si chiu­de il mercato in entrata. Ed en­trerà nel vivo quello in uscita: Obinna, tramontata l’ipotesi Na­poli, può finire all’Olympique Marsiglia. Per Burdisso ci sono le offerte di Siviglia e Atletico Madrid e un sondaggio lo ha fat­to anche la Roma.

Alessandro Bocci

CORRIERE.IT

Written by: admin

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