play_arrow

keyboard_arrow_right

skip_previous play_arrow skip_next
00:00 00:00
chevron_left
volume_up
chevron_left
  • play_arrow

    AmicaFm The Way Of Your Life!

News

“La felicità? E’ sul comodino”

today26/12/2008

Background
share close

Arriva finalmente nei cinema “Il cosmo sul comò”, il nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo. Un film composto da quattro episodi legati dai bizzarri insegnamenti di un maestro orientale e i suoi due discepoli. E il significato del titolo? “Significa che la felicità tante volte è lì a portata di mano, sul comodino accanto al letto”.

Per il loro ritorno i tre comici hanno scelto la strada del film a episodi, quasi una declinazione cinematografica dei loro spettacoli teatrali composti da molti “corti”. “Avevamo molte idee – spiega Giacomo Poretti all’affollata presentazione milanese del film – stimolati da moltissime cose che vedevamo intorno a noi e così abbiamo deciso di concentrarci su alcune di queste sviluppandole”. “In realtà – aggiunge Aldo Baglio – ne sono rimaste fuori almeno un paio che avevamo già girato. Inizialmente il film doveva essere composto da più episodi ma in sede di montaggio abbiamo asciugato un po’. Spero comunque di riprendere quegli episodi rimasti fuori perché li ritengo molto buoni”.

Nei quattro episodi vengono storie che hanno in comune la rincorsa disperata a un obiettivo (l’agognata vacanza, un figlio, i soldi per realizzare il sogno di una vita…) per scoprire poi che la soluzione spesso è lì a portata di mano e non vogliamo vederla. E tutto qui il significato del titolo. Quanto alla scena che fa da filo conduttore, quella “filosofica” appunto con gli strampalati (ma neanche troppo) insegnamenti del maestro Tsu’ Nam, il suo significato è cambiato in corso d’opera. “Inizialmente – spiega Giovanni Storti – le scene dovevano introdurre i singoli episodi, spiegando in qualche modo il loro significato. Poi ci è sembrato che fosse una cosa fin troppo intellettuale e così abbiamo deciso solo di tenerla come inizio e finale più un breve inserto in mezzo al film”.

Un episodio su tutti si differenzia dal contesto, ed è “Falsi prigionieri”, dove i tre comici sono soggetti di quadri che prendono vita decidendo di evadere dalla costrizione della propria cornice. Un episodio che stupisce per l’utilizzo degli effetti speciali. “Sì, è molto inusuale per il cinema italiano vedere concentrati tanti effetti in una singola sequenza – afferma il regista Marcello Cesena -. Loro avevano questa idea in testa e mi hanno chiesto se era possibile realizzarla. Io ho detto di sì tirandomi la zappa sui piedi. Tra l’altro è l’unica scena del film in cui tutti e tre hanno recitato singolarmente in tempi diversi. Erano soli con uno sfondo blu e dovevano interagire con delle pallette. Poi tutto è stato assemblato e completato in postproduzione. Una gran fatica ma ne è valsa la pena”.

TGCOM.IT

Written by: admin

Rate it

Previous post


Podcast

Scarica la nostra App

RADIO
0%