play_arrow

keyboard_arrow_right

skip_previous play_arrow skip_next
00:00 00:00
chevron_left
volume_up
chevron_left
  • play_arrow

    AmicaFm The Way Of Your Life!

News

“Wojtyla aveva doti soprannaturali”

today03/04/2008 1

Background
share close

Nel terzo anniversario della morte di Wojtyla, Benedetto XVI ha parlato delle sue qualità “soprannaturali”. Il Papa, riferendosi al suo predecessore Giovanni Paolo II, di cui è in corso il processo di beatificazione, durante la messa in piazza San Pietro, ha ricordato che “tra le tante qualità umane e soprannaturali, (Wojtyla) aveva anche quella di un’eccezionale sensibilità spirituale e umanistica”.

Benedetto XVI ha ricordato con parole commosse la sera del 2 aprile di tre anni fa, quando la notizia della morte di Giovanni Paolo II fu accolta da una grande folla in preghiera che gremiva San Pietro e la Basilica vaticana si trasformò per alcuni giorni, ”il cuore del mondo”.

“La morte di Wojtyla – ha spiegato il Papa – è stata il sigillo di un’esistenza donata a Cristo, a lui conformata anche fisicamente nei tratti della sofferenza e dell’abbandono fiducioso nella braccia del padre celeste”.

“Lasciate che vada al Padre, queste, testimonia chi gli fu vicino, furono – ha ricordato Benedetto XVI – le sue ultime parole, a compimento di una vita totalmente protesa a conoscere e contemplare il volto di Cristo”.

“Non possiamo dimenticare – ha detto Ratzinger – quella sua ultima e silenziosa testimonianza di amore a Gesù. Anche quella eloquente scena di umana sofferenza e di fede, in quell’ultimo Venerdì Santo, indicava ai credenti e al mondo il segreto di tutta la vita cristiana. Il suo “non abbiate paura” non era fondato sulle forze umane, né sui successi ottenuti, ma solamente sulla Parola di Dio, sulla Croce e sulla Risurrezione di Cristo. Via via che egli veniva spogliato di tutto, da ultimo anche della stessa parola, questo affidamento a Cristo è apparso con crescente evidenza. Come accadde a Gesù, pure per Giovanni Paolo II alla fine le parole hanno lasciato il posto all’estremo sacrificio, al dono di sé”.

Written by: admin

Rate it

Previous post


0%