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Champion,s i Reds affondano l’Inter, la Roma rimonta

today20/02/2008

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L’Europa sembra restare stregata per l’Inter, che in Italia domina: a Liverpool nel finale matura una sconfitta secca, un 2-0 durissimo da ribaltare al ritorno. Decisiva la doppia ammonizione di Materazzi, espulso alla mezz’ora. Negli ultimi 5 minuti i gol dei Reds con Kuyt e Gerrard (nella foto). Bell’impresa invece della Roma che contro il Real Madrid va sotto dopo 8 minuti (rete di Raul) ma poi trova la forza di rimontare con Pizarro e Mancini.

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FINALE STREGATO AD ANFIELD – L’Inter esce dunque sconfitta dall’Anfield Road, dimostrando forse per l’ennesima volta che in Champions non riesce a trovare la sicurezza e la mentalità vincente mostrata in campionato. Mancini manda in panchina Vieira ed al suo posto dal fischio d’inizio c’è Maxwell. In avanti Ibrahimovic e Cruz. Partenza aggressiva dei «Reds» di Rafa Benitez. All’8′ Kuyt scende sulla destra e crossa al centro, bravo Cordoba a spazzare in angolo. Poi è Julio Cesar ad alzare sulla traversa su conclusione di Hyypia. All’11’ Materazzi è ammonito da De Bleeckere per un fallo su Torres inesistente. Si attenua la pressione del Liverpool e l’Inter si rende pericolosa al 17′ con una sponda di Ibra per Cruz che è anticipato da Reina in uscita. Al 24′ il portiere inglese è costretto ad uscire con i piedi al limite dell’area per anticipare lo svedese. Quando l’Inter sembra poter controllare gli avversari con una certa tranquillità, l’arbitro De Bleeckere sanziona Materazzi con un altro giallo e i nerazzurri si ritrovano in dieci dalla mezzora. Mancini si arrabbia con il suo giocatore e pone rimedio spostando al centro Chivu, arretrando Maxwell a sinistra. Il Liverpool ha il possesso della palla, ma non si rende più pericoloso fino all’intervallo. Nella ripresa però la pressione dei padroni di casa cresce di minuto in minuto, le punte dell’Inter non riescono a tenere palla e alleggerire il gioco. Al 10′ Vieira entra per Cruz, ma le cose non cambiano. Serve una magia di Julio Cesar su Torres per conservare la porta inviolata. Al 28′ si fa male al ginocchio Cordoba, al suo posto Burdisso. Negli ultimi sei minuti il crollo: al 39′ traversone dalla destra di Pennant che taglia tutto il campo, Kuyt controlla e batte Julio Cesar, complice una deviazione di Maicon. Al 44′ Gerrard s’inventa un eurogol dalla destra, con palla che carambola sul palo più lontano e poi si insacca per un pesantissimo 2-0 che rende all’Inter assai difficile il ritorno del Meazza l’11 marzo. Roberto Mancini a fine partita sottolinea l’importanza dell’espulsione di Materazzi: «Loro hanno esercitato da subito molta pressione, anche se hanno creato poco. Noi, una volta rimasti con un uomo in meno, non potevamo fare molto più di quello che hanno fatto in campo i ragazzi. Abbiamo retto bene e rischiato poco nonostante l’inferiorità numerica, ci sono stati fatali gli ultimi 5 minuti. Tre gol al ritorno? L’Inter ha la possibilità per farlo, è chiaro che sarà difficile e dura, ma intanto speriamo di giocare in undici per poi tentare di fare la partita per riuscire a ribaltare il risultato».
ORGOGLIO ROMA – La Roma invece raccoglie le sue forze e il suo orgoglio, e archivia un periodo negativo in campionato cogliendo un prezioso successo contro il Real Madrid. Sul prato dello Stadio Olimpico la partita comincia però male: spagnoli in vantaggio all’8’ grazie al capitano Raul, che devia in porta un tiro dalla distanza di Guti. Il pareggio giallorosso firmato da Pizarro arriva però già al 24’. E nella ripresa la Roma gioca meglio e al 58’ trova il vantaggio con Amantino Mancini, servito con un bell’assist di Francesco Totti. Nei minuti finali alo di van Nistelrooy. Da segnalare l’ammozione di Sergio Ramos che, già diffidato, non potrà disputare la gara di ritorno il 5 marzo a Madrid. Nel dopopartita, soddisfazione ma cautela in casa giallorossa. Daniele De Rossi: «Non è facile giocare contro il Real- dice a Sky il centrocampista giallorosso- nessuno gioca così in Italia. Non è facile prendergli le misure e abbiamo subito un gol sfortunato. Abbiamo fatto una grande prestazione degna di questo stadio. Qualcosa abbiamo imparato dal passato, dopo l’1-0 a Manchester andammo tutti in avanti per tentare di pareggiare e sappiamo come è finita. Ma all’andata con il Manchester pure finì così… Non voglio fare il gufo, ma grande attenzione al ritorno».

QUI MILAN – Ora tocca al Milan e sulla carta anche la trasferta a Londra dei campioni d’Europa e del mondo appare difficile. Per giunta sarà affrontata, molto probabilmente, senza i due portieri titolari, ma con il 39enne Fiori tra i pali. Da una parte c’è una squadra che sta dominando la Premier League, dall’altra una formazione che insegue a fatica un quarto posto in campionato. E in più i rossoneri scontano condizioni poco confortanti di alcuni uomini chiave. Senza contare il bizzarro ko di Dida, vanno messi in conto anche l’infortunio alla mano dell’altro portiere, Kalac, il momento non brillante degli attaccanti e dell’uomo guida, Kakà. Quanto a Pato, recuperato l’infortunio alla caviglia, sarà in panchina, ma al via Ancelotti si affiderà a Gilardino. «Non penso che Kalac ce la farà – ha ammesso Carlo Ancelotti – Per un portiere il dito è molto importante, ma vediamo dopo l’allenamento di martedì sera. Se non riuscirà ad allenarsi, giocherà Fiori. Il Milan non è nelle condizioni ottimali, in realtà nessuno lo è nè in Italia né in Europa. Ma noi ci sentiamo esperti e abituati a questo tipo di partite». Il Milan è squadra che in Champions sa gestire e vincere partite difficili, mentre l’Arsenal del dopo Henry è invece pieno di giovani. I rossoneri, insomma, devono farsi forti con l’esperienza ma guardarsi bene dal ritmo e dalla velocità degli avversari.
Arbitro: Claus Bo Larsen (Danimarca)
Quote Arsenal-Milan (1-X-2) Better: 2.15, 3.10, 3.35 Snai: 2.10, 3.10, 3.40
Vota: chi vince?

LE ALTRE SFIDE DEGLI OTTAVI- Già giocate: Shalke 04-Porto 1-0; Olympiacos-Chelsea 0-0. In campo mercoledì: Celtic-Barcellona; Fenerbahce-Siviglia, Lione-Manchester United.

CORRIERE.IT

Written by: admin

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