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ORGOGLIO JUVE, INTER BLOCCATA FINISCE 1-1

today05/11/2007

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TORINO, 4 novembre 2007 – Juventus-Inter finisce 1-1. La gara più attesa finisce in pareggio. Ma non delude. Forse non è stata la gara più spettacolare del mondo, ma è stata dura, incerta e vibrante, con un finale tutto da seguire. L’Inter ha dimostrato una volta di più di essere un cingolato possente difficile da far sbandare, figurarsi da spedire fuori strada. Ma per una volta non ha chiuso una gara che aveva in pugno e, falcidiata anche dagli infortuni, ha finito per farsi rimontare. La Juve ha dimostrato che ai vertici della classifica non è un’intrusa. Alla fine di questa gara scala al quarto posto, scavalcata dalla Fiorentina, ma considerata la prestazione offerta, Ranieri può gustarsi un passo avanti, non certo preoccuparsi di uno indietro. Perchè la sua Juve ha carattere indomabile, e in avanti giocatori capaci di risolvere ogni gara. Oggi è stato Camoranesi, partito dalla panchina, con un’autonomia di mezzora, ma risolutore. Decisivo.
SUPREMAZIA JUVE – La Juve inizia forte. Alza il ritmo, pressa alto i difensori interisti che iniziano l’azione. E poi la squadra di Ranieri entra in campo con la testa giusta, cattiva, ma senza eccedere. L’Inter sembra voler far sfogare l’avversaria: sorniona, sicura di sè. Attenta in difesa, non lascia arrivare nessun pallone a Trezeguet, sempre ben appostato in area piccola. La mossa Palladino dà ragione a Ranieri: il campano è molto vivace a destra, il più pericoloso dei suoi, capace di tenere basso Cesar, costretto a dare una mano a Chivu. Meno bene in mezzo Nocerino, impreciso. La Juve ha un chiaro predominio territoriale, ma per creare occasioni gol ha bisogno di ricorrere ai calci piazzati. E a Del Piero. Pinturicchio è pericoloso su punizione di interno destro da sinistra, Julio Cesar si rifugia in angolo. Poi il capitano bianconero ci riprova dalla distanza: alto.
IL LAMPO – L’Inter si scuote. Capisce che sta dando troppa confidenza ai padroni di casa, che limitarsi a fare il compitino può diventare rischioso. Figo centra un pallone ghiotto dalla destra, Cesar arriva in ritardo sul secondo palo. E’ l’antipasto del vantaggio. Al primo tiro in porta l’Inter passa. Chirurgica. Spietata. Cesar lancia Cruz che approfitta di un buco centrale della difesa bianconera, fino a quel momento perfetta, e trafigge Buffon. La Juve accusa il colpo e la retroguardia, sempre molto alta per tenere gli attaccanti nerazzurri il più lontano possibile da Buffon, sbaglia ancora. Stavolta però Ibrahimovic, preso di mira dal suo ex pubblico, perde l’attimo buono, ritarda troppo la conclusione e spreca la palla del 2-0. Al riposo è 1-0 Inter.
QUASI 2-0 – La Juve riparte aggressiva e quadrata, ma palesa ancora limiti nella manovra: i centrali di centrocampo non riescono a far girar bene palla, a dare qualità oltre che qualità. E siccome gli esterni di difesa spingono poco l’artiglieria offensiva bianconera si trova a corto di munizioni. Disinnescata. E allora è ancora l’Inter ad andare vicina al gol. Punizione dal limite: Chivu indovina un destro a girare, Buffon ci arriva, sulla respinta Cambiasso mette dentro. In fuorigioco.
LE MOSSE TATTICHE – Ranieri cambia. Fuori Nedved, dentro Iaquinta. Che va largo a destra, con Palladino che trasloca a sinistra. Mancini perde Figo per infortunio, dentro Burdisso. Da mediano. Poi fuori Cruz e dentro il contropiedista Suazo. Ranieri ribatte con Camoranesi per Del Piero.
GARA APERTA – Ora, finalmente, la partita diventa bella. La Juve attacca alla ricerca del pari, che Trezeguet sfiora su assist di Camoranesi, e l’Inter sfrutta gli spazi per ripartire in contropiede e sfiora il 2-0 con Ibrahimovic e Suazo. Bravi Julio Cesar e Buffon a ribattere le conclusioni.
CAMORANESI GOL – La Juve rischia da paura, ma carica a testa bassa. E’ chiaro che non finirà 1-0. O pari o raddoppio subìto. E’ pari. Iaquinta fa la sponda di testa per Camoranesi, che, complice una deviazione di Samuel, finisce alle spalle di Julio Cesar 1-1. Finirà così.
dal nostro inviatoRiccardo Pratesi
GASPORT.IT

Written by: admin

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