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VASCO IN TOUR CONTRO GLI STRAPOTERI

today14/06/2007

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In 30 anni il rock italiano ha nuova credibilità contro lo strapotere della cultura angloamericana portata sulla punta delle baionette”. A Latina, dove parte con la data zero del tour, Vasco Rossi si presenta ai giornalisti con gli appunti. “La vita è una giungla e chi dice che le soluzioni sono semplici è un farabutto” dice. Lo show, costato 15 milioni di euro prevede 9 date. La prima il 17 giugno all’Heineken Jammin’ Festival.

Per preparare una produzione così non “basta poco”, dice Vasco riprendendo il titolo di uno dei suoi successi. Per questo ha investito 15 milioni di euro, per reggere ”il confronto con le produzioni internazionali che ammortizzano i costi di centinaia di date mentre noi lo facciamo in nove concerti”. Per “Vasco Live 2007”, Rossi e il suo staff guidato dal produttore Guido Elmi hanno lavorato quattro mesi. Dopo l’apertura ufficiale a Venezia Mestre per l’Heineken, la star sarà il 21 e 22 giugno allo Stadio San Siro di Milano (tutte e due le date sono esaurite), il 27 e 28 giugno sarà allo Stadio Olimpico di Roma (sold out anche lì), il 3 luglio allo Stadio delle Alpi di Torino, il 7 luglio allo Stadio San Filippo di Messina, il 10 luglio allo Stadio San Nicola di Bari, unico con ancora biglietti disponibili, il 14 luglio allo Stadio del Conero di Ancora. Anche quest’ultima data è esaurita.

Il palco del concerto sarà largo 75 metri, profondo 26 e presenta 6 torri che vanno dai 18 ai 28 metri di altezza, due passerelle laterali lunghe 20 metri e 10 schermi luminosi. Per la scaletta il riferimento sarà “sempre il pubblico”. Si comincerà con un’introduzione della Cavalleria Rusticana, per seguire con brani che mancavano da tempo dai concerti di Vasco: “Basta poco”, “Voglio andare al mare”, “Lunedi”, “Anima fragile”, “Vivere una favola”. La prima parte si chiude con “Ciao” e l’ultimo brano è sempre “Albachiara”. Nello spettacolo, che in due occasioni sarà introdotto da Davide Rossi, figlio del Blasco, sarà cantato anche un inedito “Non sopporto” che sarà inserito nel nuovo album. “Dovrebbe essere pubblicato tra ottobre e novembre” dice, salvo complicazioni (già in atto!) con la casa discografica.

Nel presentare il concerto però Vasco è soddisfatto, ma non risparmia considerazioni polemiche che legge, diligentemente da un blocchetto di appunti: ”Il palco rappresenta una città invasa dalla giungla, la civiltà assediata dall’ inciviltà, la gente normale assediata dagli estremismi. Noi pensavamo di poter rispondere alle leggi degli uomini e non a quelle di Dio. Ma quale Dio? La nostra civiltà ha delle crepe dentro cui si inseriscono i kamikaze. La vita è una giungla e c’é chi vuole la vita garantita…” dice.

Poi parla della crisi del disco: ”C’e’ una grandissima crisi dell’industria discografica e non della musica… I problemi sono tanti a cominciare dalla pirateria combattuta in modo blando.. Non capisco perché si considera alto un prezzo di un cd e non si dice mai che i jeans di Dolce&Gabbana costano una fortuna”.

Della legge sulla musica Vasco dice ”tutto il bene possibile. “Però – chiosa – se andiamo all’estero a cantare in italiano ci trattano da gruppo etnico. Io all’estero ci vado soltanto in vacanza…”.

DA TGCOM.IT

Written by: admin

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