AmicaFm The Way Of Your Life!
Buone notizie per la Juventus che, alle prese con la grana legata all’allenatore, può però sorridere per l’uscita di Gigi Buffon, che ha fatto un passo verso la permanenza a Torino. “Se prima le percentuali erano 49 a 51 – ha spiegato il portiere bianconero -, ora si sono ribaltate: siamo a 75% di possibilità che rimanga e 25% contrarie”. Niente di definitivo, ma per sua stessa ammissione, il ‘sì’ è “molto più vicino”.
Dopo aver incassato l’adieu di Didier Deschamps e aver affrontato le polemiche e la contestazione della piazza, la dirigenza bianconera sembra essere a un passo dalla realizzazione di quello che è sempre stato considerato l’obiettivo prioritario dell’estate juventina: la conferma di Gigi Buffon. Nessuna indiscrezione, nè la ‘solita’ speranza espressa da Secco o Blanc, ma parole e musica dell’interessato, che spazzano via i timori e le nubi addensatesi sul cielo di Torino aprendo a uno sprazzo di sereno. “Se prima le percentuali erano 49 a 51 – ha detto il portiere dal ritiro azzurro -, ora si sono ribaltate: siamo a 75% di possibilità che io rimanga e 25% contrarie”. Un’uscita a sorpresa, dopo che per giorni il silenzio seguito al primo incontro tra il giocatore e il club aveva fatto propendere per una sorta di rottura non ancora certificata. Le offerte di Milan e Real Madrid erano piombate alle orecchie dei responsabili di Corso Galileo Ferraris e sulle prime pagine dei quotidiani sportivi nazionali ed esteri; troppo allettanti per essere scartate a priori. Invece, pare che quel giorno sia successo tutt’altro negli uffici della Vecchia Signora.
“Il mio sogno è di tornare a vincere tra qualche tempo con ragazzi come Del Piero, Nedved, Trezeguet”. C’è chi giura che il cambio di tendenza sia proprio frutto di quelle due ore di colloquio, corredate da una sorta di omaggio audio-video al portiere azzurro, già elevato a simbolo della storia bianconero, sistemato sull’Olimpo juventino tra i primi cinque di sempre. Poi, tante idee e la promessa di ripartire con slancio hanno fatto il resto. Anche lui ha contribuito, con la solita voglia di Juve e quel senso della sfida che l’ha sempre contraddistinto. “Se sono più vicino alla Juve rispetto a 20 giorni fa – ha proseguito il numero uno – è perché ho rispetto verso questo ambiente e in questo momento la squadra nella quale mi riconosco di più è proprio questa. E’ una questione d’identità. Se avessi voluto andarmene le offerte non mi sarebbero mancate… Avendo lottato quasi sempre per i vertici, la mia paura era di non essere capace di affrontare una stagione da non protagonista. La società invece mi ha dato un buon segnale. Dentro di me è scattato qualcosa quando ho visto le immagini della finale di Champions League. Non c’è stata invidia, ma una stima profonda verso il Milan. Mi ha fatto capire l’importanza di un gruppo, quando non sei favorito certi valori possono trascinare tutti gli altri. Il loro trionfo è piu che altro morale e io vorrei riuscire a fare una cosa simile. Se vinci ma non ti senti parte integrante di un gruppo, non ti senti il cuore pieno di gioia”. Cuore Juventus, che batte molto forte e sembra “molto vicino”.
L’ultimo pensiero è per l’ipotesi Lippi, tanto gradita al giocatore ma piuttosto improbabile. Proprio Buffon ufficializza ciò che molti cronisti andavano ripetendo da tempo. “Senza voler passare per lo sponsor di Lippi – ha affermato il portiere -, credo che lui sarebbe il massimo come allenatore della Juventus. Però aspetta che si chiarisca la vicenda del figlio Davide e credo che in questo vada rispettato e lui non abbia intenzione di cambiare idea”.
TGCOM.IT
Written by: admin
MARCO ZAMBUTO E' IL NUOVO SINDACO DI AGRIGENTO
Le piu' belle canzoni Italiane degli anni 70 e 80 Selezione di Piero Ligammari
close
Comedy Show della Radio
8:04 am - 10:00 am
Punto Mattina Week End
10:04 am - 12:00 pm
Rubriche - Accadde oggi e Art Art News Magazine
1:04 pm - 2:00 pm
2:04 pm - 3:00 pm
Verdi Bianchi e Rossi Con Francesca romana
3:04 pm - 5:00 pm