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ELISA, 10 ANNI DI ROCK ED ORA “PUNTO E A CAPO”

today18/11/2006

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Il primo best di Elisa, “Soundtrack ’96-’06” è per la ventinovenne cantante di Monfalcone “un punto a capo”. Dopo dieci anni di musica ha raccolto i suoi successi, aggiungendo all’album tre brani inediti e una canzone “Gli ostacoli del cuore”, cantata con Ligabue. Sbarazzina coi capelli corti e un nuovo look firmato Miu Miu, Elisa ha annunciato l’inizio di un nuovo periodo, quello di un “disco in italiano dall’inizio alla fine”. In ‘Soundtrack ’96-’06 Elisa ha voluto inserire quattro inediti, a partire dal singolo scritto da Ligabue, che per la prima volta ha regalato una sua canzone a un altro artista. “Stavo suonicchiando la chitarra e a un certo punto – spiega il rocker di Correggio – mi è uscita una melodia a cui subito si è allineata una serie di parole che mi risultavano particolarmente femminili rispetto al mio consueto modo di scrivere. Appena l’ho finita, mi è venuto in mente come l’avrebbe cantata Elisa”.

Oltre al brano del Liga, nelbest ci sono altri tre pezzi composti da Elisa: “Stay”, dedicata al padre, l’intimista “Qualcosa che non c’e” ed “Eppure sentire (un senso di te)”, che farà da colonna sonora al prossimo film di Giovanni Veronesi, “Manuale d’amore – Capitoli successivi”.
In “Qualcosa che non c’e”, scritta un anno fa “come mia riflessione, quasi come terapia”, Elisa, ha voluto fornire ai suoi fans una guida a se stessa e alle sue canzoni: “Il carattere che ho – confessa – mi ha sempre fatta guardare avanti, continuavo a immaginare, a vivere di sogni, anziché godermi le cose belle di tutti i giorni”. Questo suo modo di essere – spiega – ha investito tanto i rapporti personali quanto i percorsi artistici: “c’è un percorso che non è stato quello che ho sognato, avevo questa volontà di uscire dall’Italia cantando in inglese, ma non è mai successo in una dimensione vera”.

“Magari questo album potrebbe avere anche una versione in inglese, oppure potrebbe rimanere un progetto a sè, perché – spiega – continuo a scrivere in inglese, anche se ci sono cose in italiano. Ora – conclude Elisa – inizio a capire che, cantando in italiano, forse sarei stata più riconoscibile”.

Il sogno di arrivare a farsi sentire in tutto il mondo, comunque, non è tramontato per la giovane star. Comunque, spiega – “non mi sento arrivata da nessuna parte”. Elisa, che a gennaio sarà in tour per sei concerti non prevede comunque di entrare in studio prima dell’inizio del 2008 e, anche per questo, nonostante abbia materiale “per tre o quattro album”, ha accettato di fare questa raccolta dei suoi successi.

DA TGCOM.IT

Written by: admin

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