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PALERMO MESSINA 2-1, FONTANA EROE!

today26/10/2006 26

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PALERMO – Il sogno del Palermo continua grazie alla vittoria sul Messina, nel secondo derby regionale della stagione, e soprattutto in virtù delle prodezze di un portiere che, sulla soglia delle 40 primavere, sembra avere trovato la sua giusta dimensione. L’uomo in questione è Alberto Fontana, forse scaricato con eccessiva fretta da una miriade di squadre (Inter compresa) che stasera ha griffato la vittoria del Palermo con una serie di interventi davvero prodigiosi, permettendo di conservare un preziosissimo 2-1 sul Messina.

Fontana ha parato in ogni modo: con i piedi, con le mani, con un colpo di reni, in presa plastica. È stato lui il valore aggiunto di un Palermo che ha ancora tanta voglia di stupire e di regalare sogni proibiti ai suoi tifosi. La partita contro il Messina non era facile, il rischio era che il Palermo l’affrontasse con la pancia piena per la vittoria di San Siro sul Milan e dunque con qualche motivazione in meno. Inoltre, il Messina aveva nelle gambe (e nella testa) un giorno in più di riposo (aveva giocato sabato in casa), mentre i padroni di casa sono apparsi meno lucidi del solito. Va detto che il Messina non meritava la sconfitta, per avere creato almeno il doppio delle occasioni del Palermo e per avere tenuto il campo con invidiabile disinvoltura.

Il primo tempo regala emozioni in serie, gol e ampi scampoli di bel gioco. Il Messina crea e spreca, passa in vantaggio e si fa rimontare. Un film già visto nel corso della stagione. Il Palermo raccoglie e conserva, proprio come si conviene a una squadra con determinate ambizioni. La compagine di Francesco Guidolin dimostra di poter ottenere il massimo con il minimo sforzo. Ma non solo: di saper raggiungere il suo obiettivo anche attraverso mille sofferenze.

Il Messina, infatti, parte lancia in resta e mette alle corde la capolista, che va al tappeto dopo 7′ (testa di Riganò su cross di Masiello) e poi rischia di capitolare definitivamente all’11’ (angolo di Cordova, girata di Riganò, respinta in tuffo da Fontana) e al 16′ (cross di Zoro, incornata parabolica di Riganò che Fontana devia sulla traversa esterna, con un formidabile colpo di reni). Gli uomini venuti dallo Stretto tengono bene il campo ma, come dice il loro allenatore Giordano, non riescono a gestire il gioco nelle fasi cruciali del match.

Non è un caso se hanno subito finora cinque rimonte (compresa quella di stasera) in otto partite. Il Palermo sa benissimo che, prima o poi, troverà il bandolo della matassa, per questo non dispera. Dai e dai, i rosanero pescano il jolly grazie a un schema provato e riprovato in allenamento: dalla bandierina, Brienza pesca Bresciano che, di tacco, indirizza verso il centro dell’area, dove arriva in corsa Zaccardo che insacca da non più di un paio di metri. I rosanero, poi, rimediano il quinto rigore della stagione e sorpassano gli avversari: un penalty concesso per un intervento scomposto di Rea su Di Michele che però comincia chiaramente fuori area.

Nel secondo tempo Guidolin cerca la strada dell’equilibrio e inserisce Diana sulla fascia destra, toglie Brienza (un rifinitore) e passa a un più guardingo 4-4-1-1. Il secondo tempo si apre come il primo: cioè, con il Messina in avanti e Fontana protagonista assoluto. Il portiere del Palermo, quarant’anni a gennaio, vola sulla propria destra per bloccare un colpo di testa di Zoro su angolo di Cordova.

Il capolavoro della serata, però, lo realizza al 5′, quando riesce a deviare d’istinto, e con la punta del piede, una conclusione ravvicinata del solito Riganò, che poi si mette le mani ai capelli per la disperazione. Al 17′ Bresciano devia una conclusione di Parisi, l’arbitro Pieri non vede e indica la rimessa dal fondo fra le proteste dei giocatori del Messina; ci pensa lo stesso italo-australiano ad ammettere il gesto e a ‘costringere’ il giudice di gara a invertire la decisione.

Giordano gioca la carta del serbo Iliev, togliendo dal campo il regista Cordova, le mischie nell’area del Palermo sono da brivido, ma non accade nulla fino al 27′, allorchè Fontana perfeziona il suo ennesimo capolavoro, volando sulla propria sinistra per deviare una conclusione di Alvarez, lanciato nel cuore dell’area da Riganò.

Un minuto più tardi, il Palermo fallisce il colpo di ko con Di Michele, al quale i gol facili continuano a non piacere: il fantasista di Guidonia raccoglie in piena area un retropassaggio di Amauri, che aveva saltato anche Storari e prova un pallonetto velleitario e leggermente impreciso, che supera la traversa. Di Napoli e Parisi regalano gli ultimi sussulti, toccando quasi con mano il pareggio. Ma, come era accaduto domenica sera al Milan, il Messina non ha il conforto della dea bendata, dunque torna a casa a mani vuote.

PALERMO-MESSINA 2-1
Palermo (4-3-2-1): Fontana 9, Cassani 6, Zaccardo 6.5, Barzagli 6, Pisano 5.5, Simplicio 6.5, Guana 6.5, Bresciano 7, Brienza 6 (1′ st Diana 6), Di Michele 6.5 (30′ st Gio. Tedesco sv), Caracciolo 5 (13′ st Amauri 6). (20 Sirigu, 5 Corini, 18 Parravicini, 21 Biava). All.: Guidolin 6.5.
Messina (4-4-1-1): Storari 6, Zoro 6 (30′ st Floccari sv), Zanchi 6, Rea 5, Parisi 6, Alvarez 6.5 (33′ st Di Napoli sv), De Vezze 6, Cordova 6.5 (16′ st Iliev 6), C. Coppola 5.5, Masiello 6.5, Riganò 8. (88 Caglioni, 31 Morello, 41 Sullo, 77 Lavecchia). All.: Giordano 7.
Arbitro: Pieri di Lucca 5.
Reti: nel pt 7′ Riganò, 25′ Zaccardo, 41′ Di Michele (rigore).
Note: angoli: 4-6. Recupero: 2′ e 3′. Ammoniti: Storari per proteste; Guana per gioco falloso. Spettatori: 28.547, per un incasso di 507.608,63 euro.

DA LASICILIA.IT

Written by: admin

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